domenica, Dicembre 15

Migranti: ecco la denuncia contro l’UE alla Corte Penale Internazionale Un gruppo di avvocati internazionali afferma di avere le prove che dimostrano la responsabilità europea per crimini contro l'umanità nella gestione dell'immigrazione

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Un gruppo di avvocati internazionali, tra i quali Juan Branco e l’avvocato israeliano Omer Shatz, ha presentato una denuncia di 240 pagine contro l’Unione europea alla Corte penale internazionale (Cpi) per crimini contro l’umanità nella gestione dell’immigrazione. I legali dicono di avere le prove che coinvolgono la UE, i funzionari e i rappresentanti degli Stati membri e  che dimostrano la responsabilità europea come «parte di una politica premeditata per contenere i flussi migratori dall’Africa attraverso la rotta del Mediterraneo centrale dal 2014 a oggi». “Per arginare i flussi migratori dalla Libia a tutti i costi … e al posto di operazioni di salvataggio e sbarco sicure come prescrive la legge, l’UE sta orchestrando una politica di trasferimento forzato nei campi di concentramento, come le strutture di detenzione [in Libia]dove vengono commessi crimini atroci“, si legge nell’atto d’accusa.

La denuncia che viene pubblicata qui riguarda quindi le azioni di contrasto all’immigrazione verso l’Italia messe in atto dalla Libia ma anche i ‘14500 morti nel Mediterraneo‘ tra il 2014 e il 2017 e più di 40mila persone trasferite con la forza nei centri detenzione libici. «Tutte le nostre azioni si basano sul diritto europeo e internazionale», dice un portavoce della Commissione europea.

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