domenica, Novembre 17

Migranti, è di nuovo scontro Italia-Francia Parigi, rimpasto di governo. GB-Ue, ore calde per la Brexit

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«Non accettiamo le scuse della Francia». Matteo Salvini rispedisce al mittente il messaggio di scuse ufficiali arrivate da Parigi dopo il caso dei migranti scaricati con un furgone della gendarmerie a Claviere, dentro ai confini italiani e filmato dalla digos di Torino. «Abbandonare degli immigrati in un bosco italiano non può essere considerato un errore o un incidente. Quanto successo a Claviere è un’offesa senza precedenti nei confronti del nostro Paese, e mi chiedo se gli organismi internazionali – a partire dall’Onu fino all’Europa – non trovino ‘vomitevole’ lasciare delle persone in una zona isolata senza assistenza. Siamo di fronte a una vergogna internazionale, e il signor Macron non può far finta di nulla. Non accettiamo le scuse», attacca Salvini.

Dalle prime informazioni, «si tratta di gendarmi arrivati da poco nella regione, che hanno avvertito la polizia italiana. Sono entrati senza volerlo in Italia. Abbiamo disposto un’inchiesta e un’ispezione. E’ stato un evento accidentale», ha detto la ministra francese degli Affari europei, Nathalie Loiseau, sullo sconfinamento della gendarmeria francese in territorio italiano.

Intanto in Francia giornata di rimpasto di governo. Christophe Castaner è stato nominato nuovo ministro dell’Interno. Fedelissimo del presidente Emmanuel Macron, è stato fino ad oggi il n.1 di En Marche e segretario di Stato alle relazioni col parlamento. Franck Riester è invece il nuovo ministro della Cultura. Lasciano il governo Jacques Mézard, ministro della Coesione dei territori, Françoise Nyssen (Cultura), Stéphane Travert (Agricoltura), Delphine Gény-Stephann, sottosegretaria all’Economia. Jean-Michel Blanquer, già ministro dell’Educazione Nazionale, diventa ministro anche dei Giovani. Jacqueline Gourault, ex sottosegretario agli Interni, diventa ministro della Coesione dei Territori. Sebastien Lecornu è ministro delle Collettività territoriali. Julien Denormandie è ministro incaricato per la Città e gli alloggi. Didier Guillaume, ministro dell’Agricoltura. Marc Fesneau è ministro incaricato delle Relazioni con il Parlamento. Marlene Schiappa, già ministra per le Pari opportunità, aggiunge anche la competenza della lotta contro le discriminazioni. Emmanuelle Wargon, ministra della Transizione ecologica. Christelle Dubos, sottosegretaria alla Solidarietà e Salute. Mounir Mahjoubi e Agnes Pannier-Runacher, sottosegretari del ministro dell’Economia e Finanze.

La polizia ha trovato nel consolato saudita a Istanbul le prove che il giornalista Jamal Khashoggi è stato ucciso lì. A dirlo all’Ap un funzionario turco, che però non ha fornito dettagli di tali prove. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ha invece affermato che la polizia ha cercato materiali tossici: «Il nostro obiettivo è di riuscire a raggiungere delle conclusioni che ci diano un’idea ragionevole (di ciò che è accaduto) il più presto possibile, perché le indagini si stanno focalizzando su molte cose, come materiali tossici e quei materiali che sono stati rimossi dipingendoci sopra». Il segretario di Stato Usa Mike Pompeo, giunto a Riad ha invece ringraziato il re Salman «per il suo impegno a sostenere un’inchiesta completa, trasparente e tempestiva».

In Gran Bretagna, grandi manovre per Theresa May che oggi ha convocato una riunione ad hoc del Consiglio dei Ministri in vista del Consiglio Europeo di giovedì, dove la premier conservatrice continua a sperare di poter strappare un accordo sulla Brexit. Nelle ultime ore ha poi avviato contatti con leader di Paesi Ue. Intanto Michel Barnier, capo negoziatore Ue per la Brexit, ha confermato: «Non ci siamo ancora. Restano varie questioni aperte, quindi serve più tempo per trovare questo accordo globale. Dobbiamo prenderci questo tempo con calma, con serietà, per trovare questo accordo globale nelle prossime settimane». Mentre il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha affermato: «I report che ho ricevuto da Barnier non mi danno terreno per l’ottimismo prima di domani, l’unica fonte di fiducia è la buona volontà e la determinazione di entrambe le parti, ma per un avanzamento ci servono nuovi fatti».

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