martedì, Ottobre 20

Migranti, Avramopoulos: ‘Triton ha obiettivo chiaro, ma bisogna aiutare l’Italia’

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«L’obiettivo di Triton com’è attualmente è chiaro. Però occorre più lavoro all’interno dell’Ue, ma anche con i nostri vicini nordafricani, per condividere il peso ed assicurare che l’Italia non sia lasciata sola». Così il commissario Ue alla Migrazione Dimitris Avramopoulos che torna sull’argomento del giorno, ossia i migranti: «Il mandato della missione è ben definito. Si tratta di migliorare l’attuazione di quanto già concordato. Fanno già un lavoro molto buono. L’Agenzia Ue delle guardie di frontiera avrà una discussione con le autorità italiane e gli altri Stati coinvolti, sul piano operativo, la settimana prossima».

Intanto, il ministro dell’Interno tedesco Thomas de Maiziere, in riferimento alla proposta italiana di condividere con altri Stati l’accoglienza dei migranti salvati nel Mediterraneo, ha detto: «Non sosteniamo la cosiddetta regionalizzazione delle operazioni di salvataggio». Mentre a tirarsi fuori è anche la Spagna, come afferma il ministro dell’Interno Juan Ignacio Zoido: «L’Italia ha chiesto aiuto, e noi vogliamo dargliene, ma i porti della Spagna sono sottoposti ad una pressione importante nel Mediterraneo occidentale, aumentata del 140%, che impone anche a noi un grosso sforzo per i salvataggi in mare». Commenti negativi anche da Lussemburgo e Belgio.

Intanto Angelino Alfano avverte: «La crisi dei migranti non può essere fermata solo nelle acque del Mediterraneo. Ci vuole un lavoro a sud della Libia». Ministro che oggi ha incontrato il suo omologo francese Jean-Yves Le Drian, che ha assicurato: «E’ priorità europea e non solo della Francia o dell’Italia collaborare su un paese chiave come la Libia che deve uscire dalla crisi».

 

Gli Stati del G20 vogliono dare un segnale per una «veloce applicazione» dell’accordo «irreversibile» di Parigi sul clima. Lo scrive la Dpa, che ha visionato la bozza del comunicato. Nella bozza gli altri Stati del G20 «prendono atto della uscita degli Usa e gli Usa confermano un forte riconoscimento per un approccio globale che riduca i gas serra mentre sostiene la crescita economica e asseconda le esigenze della sicurezza energetica». Intanto oggi è intervenuto anche il presidente russo Vladimir Putin, che si è detto a favore del libero commercio e della tutela del clima prevista dall’accordo di Parigi. In un intervento all’Handeslblatt, alla vigilia del summit di Amburgo, il presidente russo ha ribadito: «Sono convinto che soltanto un appello per un commercio aperto, basato su norme e standard unitari possa stimolare la crescita nel mondo e promuovere l’avanzamento dello sviluppo nelle relazioni fra gli stati».

Intanto per gli Usa aumentano le tensioni con Russia e Cina sulla Corea del Nord. Donald Trump non ha ancora deciso quale strategia seguire, anche se intanto vuole rafforzare la morsa delle sanzioni, come ha annunciato oggi in una riunione d’urgenza del consiglio di sicurezza l’ambasciatrice Usa Niki Haley. Gli Usa si dicono pronti a usare «qualsiasi mezzo», inclusa la forza militare, come ha confermato lo stesso presidente («Stiamo considerando cose piuttosto severe»). Per Russia e Cina deve essere esclusa l’ipotesi di una azione militare, inoltre si chiede lo stop allo scudo antimissile Usa Thaad in Corea del sud. Mosca poi ritiene inaccettabili nuove sanzioni contro Pyongyang. Trump ora aspetta il faccia a faccia con Vladimir Putin e Xi Jinping, che hanno già proposto una soluzione congiunta: la moratoria del programma missilistico e nucleare nordcoreano, insieme alla contemporanea rinuncia allo scudo missilistico americano e alle maxi esercitazioni congiunte di Usa e Corea del Sud. Intanto il presidente sudcoreano Moon Jae-in è tornato a sollecitare Pyongyang a tornare ai negoziati e a rinunciare alle ambizioni nucleari, dicendosi pronto a incontrare Kim Jong-un in ogni momento e luogo, con le circostanze adeguate.

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