sabato, Dicembre 14

Midterm: candidati da tenere d’occhio Potrebbero cambiare il volto dell’America. Tra i tanti ecco: Andrew Gillum, Marsha Blackburn, Christine Hallquist, Ammar Campa-Najjar, Rashida Tlaib, Ilhan Omar, Jared Polis, Paulette Jordan, Alexandria Ocasio-Cortez, Beto O'Rourke, Martha McSally, Kyrsten Sinema

0

Donne, afroamericani, nativi americani, membri della comunità Lgbtq. Alle elezioni di midterm che si svolgono oggi negli Stati Uniti molti dei candidati potrebbero se non proprio ‘fare la storia’, comunque ‘fare senso’ e far parlare molto di sé e incidere per qualche anno sulla politica del Paese in maniera anche inaspettata per quella che è ‘l’era di Trump’. Potrebbero essere eletti la prima governatrice apertamente transgender, la prima governatrice nativa americana e la prima governatrice nera del Paese, come pure le prime parlamentari musulmane e molti altri.

Andrew GillumFlorida
Andrew Gillum, attualmente Sindaco democratico di Tallahassee, potrebbe diventare il primo governatore afro-americano della Florida. Dopo avere riportato una vittoria a sorpresa alle primarie della Florida lo scorso 28 agosto, affronterà il repubblicano Ron DeSantis, ex membro della Camera che ha ricevuto l’endorsement del Presidente Donald Trump. Gillum, invece, l’endorsement lo ha ricevuto da Bernie Sanders: la sua, infatti, è un’agenda progressista, che ha puntato sull’inasprimento delle leggi sulle armi, sul sostegno alla copertura sanitaria per tutti e sul salario minimo a 15 dollari.

Stacey Abrams Georgia.
Stacey Abrams potrebbe diventare la prima donna afro-americana a guidare uno Stato Usa, dopo essere già diventata la prima candidata nera donna a vincere la nomination di un grande partito per il posto di Governatore. Ex deputata nel Parlamento della Georgia, a maggio ha vinto le primarie democratiche per il suo Stato. Affronta il repubblicano Brian Kemp, Segretario di Stato della Georgia.

Nelle ultime ore di campagna elettorale è finita nel mirino di Donald Trump. Secondo il presidente «Abrams è la candidata più estremista di sinistra del Paese», intenderebbe «eliminare il Secondo emendamento» sul diritto dei cittadini a detenere armi e minaccerebbe di far diventare la Georgia «come il Venezuela».

C’è da considerare che la Georgia -Stato ancora segnato dalla segregazione razziale (uno dei sette Stati secessionisti da cui sorse il Sud schiavista)- è uno Stato storicamente repubblicano, ma secondo i sondaggi più quotati la competizione è aperta. Abrams oscillerebbe fra il 40 e il 50 per cento dei consensi, mentre il repubblicano Brian Kemp si assesterebbe fra il 46 e il 51 per cento. Abrams ha respinto le accuse di Trump e detto di sostenere il Secondo emendamento pur sottolineando che «i più vulnerabili nella nostra società non devono essere minacciati da individui armati e irresponsabili». La candidata ha aggiunto: «Non voglio essere votata solo perchè sarei la prima donna afro-americana a vincere nella Georgia, ma perchè farei progredire lo Stato». Abrams fa parte di un’ondata senza precedenti di candidate donne e afroamericane. La lista dei rappresentanti democratici è composta al 50 per cento da donne: per la prima volta nella storia ci saranno ben 257 candidate al Congresso. Il numero di candidate afroamericane è cresciuto, rispetto al 2012, del 75 per cento.

Marsha BlackburnTennessee.
Marsha Blackburn, repubblicana, potrebbe diventare la prima senatrice donna del Tennessee. Attualmente deputata alla Camera Usa, ad agosto ha vinto la nomination repubblicana per correre per il posto lasciato vacante dal senatore Bob Corker, che va in pensione. Affronta il democratico Phil Bredesen, ex governatore dello Stato, e ha ricevuto l’endorsement di Trump, del quale appoggia lo stop a Daca e Obamacare, voluti da Barack Obama, nonché il progetto di costruire il muro al confine con il Messico.

Christine HallquistVermont.
Christine Hallquist, democratica del Vermont, è la prima candidata transgender che abbia mai ottenuto una nomination per il ruolo di Governatore da parte di un grande partito. Democratica, potrebbe diventare la prima governatrice apertamente trans della storia degli Usa. Il tutto in un periodo in cui l’Amministrazione Trump prepara una stretta su diritti e tutele acquisiti dai trans sotto la presidenza di Barack Obama, valutando l’ipotesi di restringere la definizione del sesso di una persona, stabilendo che si tratti di una condizione biologica e immutabile che si determina solo sulla base dei genitali alla nascita. Da quando ha vinto le primarie ad agosto, la campagna di Hallquist si è incentrata sull’accesso alla banda larga in Vermont, sull’innalzamento del salario minimo e sulla riforma della giustizia. Alle urne affronta il governatore uscente Phil Scott, repubblicano, che secondo i sondaggi è in vantaggio.

Ammar Campa-NajjarCalifornia.

Quella di Ammar Campa-Najjar è la corsa del palestinese musulmano per i democraticiL’avversario con il quale si contende un seggio della California in Congresso, il repubblicano Duncan Hunter, è travolto dagli scandali per accuse di appropriazione indebita di fondi, le donazioni fluiscono nelle sue casse della campagna elettorale e un famoso brand di gelati, Ben & Jerry’s, ha chiamato un gusto con il suo nome. In questa 50esima circoscrizione della California estremamente conservatrice, il candidato al Congresso ha due principali elementi a suo sfavore: in primo luogo è democratico; in secondo luogo è figlio di padre palestinese musulmano e madre messicana.

«Se solo la campagna riguardasse soltanto temi politici», sospirava recentemente il giovanissimo candidato 29enne a un comizio vicino San Diego. Ha provato a prendere il toro per le corna, ha affrontato subito la questione del coinvolgimento di suo nonno nella presa di ostaggi alle Olimpiadi di Monaco del 1972, in cui il gruppo terroristico palestinese ‘Settembre nero’ uccise 11 atleti israeliani e un poliziotto tedesco. «La gente prova a etichettarmi con una serie di cose, bisogna calmarsi», dice davanti a una platea perlopiù di gente di mezza età o anziana. Sottolinea di non avere mai visto il padre dall’età di sei anni e che è stato cresciuto dalla madre, americana di origine messicana, dalla quale ha preso per scelta la religione cristiana. Senza dimenticare il fatto che gli è stato dato un via libera di sicurezza dall’Fbi.

Soltanto dopo tutta questa serie di puntualizzazioni Ammar Campa-Najjar può arrivare all’essenziale, cioè le sue idee su immigrazione, sistema sanitario, controllo delle armi da fuoco e imposte. Le sue possibilità di farcela, in questo feudo repubblicano, sembravano ristrette, se non nulle, fino a che il deputato uscente e avversario Gop Duncan Hunter ad agosto è stato accusato formalmente, insieme alla moglie, di un imbarazzante affare di appropriazione indebita di fondi elettorali: 250mila dollari che sarebbero stati usati per spese pazze, dalla mensa per i bambini ai viaggi in aereo per il coniglio di famiglia. Improvvisamente il giovane candidato, che ha occupato diversi posti nell’amministrazione Obama ma mai passando per le urne, si è ritrovato spinto in prima linea dalle truppe democratiche ben lanciate alla conquista del Congresso.

Secondo gli ultimi sondaggi, Duncan Hunter vincerebbe, ma con un margine ristretto. Hunder si è lanciato in una campagna aggressiva, approfittando delle origini palestinesi di Campa-Najjar, per insinuare che non sia altro che unislamista’ legato al terrorismo che prova a infiltrarsi nel Congresso. Accuse infondate alle quali il candidato democratico ha replicato che il suo avversario è «uno che la legge la viola piuttosto che uno che la scrive». Oggi si saprà chi l’ha spuntata.

Rashida Tlaib –  Michigan  / Ilhan Omar  – Minnesota.
Rashida Tlaib del Michigan e Ilhan Omar del Minnesota, entrambe candidate alla Camera, potrebbero diventare le prime donne musulmane americane a sedere al Congresso.
Tlaib, già deputata nel Parlamento del suo Stato, nata a Detroit da genitori immigrati palestinesi, sarà certamente la prima donna musulmana a entrare in Congresso, dal momento che non ha rivali nella corsa di oggi.
Omar, 36 anni, rifugiata scappata dalla guerra civile in Somalia a otto anni, in caso di elezione sarà anche la prima donna somalo-americana musulmana a ricoprire un incarico pubblico negli Usa. Salirebbero così a tre i musulmani al Congresso, dove l’attuale deputato Andre Carson, afro-americano musulmano appunto, verrà probabilmente rieletto per il suo distretto dell’Indiana.

Jared Polis Colorado.
Jared Polis, del Colorado, potrebbe diventare il primo Governatore apertamente gay degli Stati Uniti (e quindi anche del Colorado). Democratico, ha vinto la nomination a giugno presentandosi con una piattaforma progressista, affronta il repubblicano Walker Stapleton. Dal 1974, quattro dei cinque governatori dello Stato sono stati democratici.

Paulette JordanIdaho  
Paulette Jordan, democratica, potrebbe diventare la prima Governatrice nativa americana del Paese. Membro del popolo nativo Coeur d’Alene, ha vinto le primarie di maggio con una piattaforma democratica. Affronterà il repubblicano Brad Little, che i sondaggi danno in vantaggio.

E non finisce qui.

Alexandria Ocasio-Cortez, ispanica, 29 anni, potrebbe diventare la più giovane eletta del Congresso americano. Programma decisamente di sinistra, ha lavorato per la campagna di Bernie Sanders nel 2016 e ha ottime chance di farcela nella sua circoscrizione di New York, una zona popolare a cavallo tra il Bronx (dove è nata e dove ha lavorato dopo la laurea come cameriera.) e il Queens.

Beto O’Rourke, Maniche di camicia, gestualità empatica, sempre attivissimo, lo scorso agosto è diventato unaleggenda’ di internet in un batter d’occhio con un’appassionata difesa del diritto dei giocatori di football neri di inginocchiarsi durante l’inno nazionale come gesto di protesta contro le violenze della Polizia. Nato a El Paso, ha 46 anni, tre figli (dalla moglie Amy Hoover Sanders), un passato da batterista in un gruppo punk-rock e sfida in Texas per un seggio al Senato l’influente repubblicano Ted Cruz. Il grande vantaggio che sembrava avere sul senatore Cruz, però, si è ridotto nelle ultime settimane secondo i sondaggi, a non oltre 6 punti percentuali. Se vincente, potrebbe candidarsi alle primarie democratiche per le presidenziali del 2020.

Martha McSally, prima donna dell’Esercito americano ad avere pilotato un caccia, si presenta in un video della sua compagna in lottacontro il nemico.. e l’establishmentdi Washington.

Cinquantadue anni, deputato alla Camera dei Rappresentanti, è sostenuta da Trump e corre per un seggio al Senato in rappresentanza dell’Arizona.

Kyrsten Sinema, prima candidata al Senato dichiaratamente bisessuale. Ha 42 anni, da adolescente ha vissuto in una stazione di rifornimento senza acqua né elettricità. Anche lei membro della Camera dei Rappresentanti, anche lei si presenta per il Senato.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore