domenica, Dicembre 8

Mexico-USA, ciò che si ‘nasconde’ al confine Atti vandalici, detenzioni arbitrarie, migranti irregolari e tutto ciò che accade al confine tra Usa e Messico. Ne parliamo con Madeleine Penman, ricercatrice di Amnesty International per il Messico

0

Aumenta il numero di migranti morti al confine tra Stati Uniti e Messico. L’agenzia delle Nazioni ‘Unite International Organization for Migration’ (IOM) ha registrato che, durante il primo anno della presidenza di Donald Trump, anche se gli arresti sono diminuiti, sono morti, 412 migranti. Un aumento del 3% rispetto ai 398 registrati l’anno precedente, secondo le cifre raccolte dal ‘Missing Migrants Project’ dell’IOM. La pattuglia di frontiera degli Stati Uniti, tuttavia, ha registrato una netta diminuzione delle detenzioni al confine sud-occidentale. Secondo le cifre dell’IOM, le autorità hanno catturato 341.084 migranti nel 2017, a fronte di 611.689 arresti effettuati nel 2016. Queste cifre mostrano un calo ancora più grosso di quello dichiarato dall’agenzia statunitense per la protezione doganale e di frontiera il mese scorso. «L’aumento delle morti è particolarmente preoccupante, in quanto i dati disponibili indicano che molti meno migranti sono entrati negli Stati Uniti attraverso il confine con il Messico nell’ultimo anno», ha affermato Frank Laczko, direttore del Centro di analisi dei dati sulla migrazione globale di IOM.

Secondo l’agenzia, l’aumento delle morti lungo il confine di 1.954 miglia è legato al fatto che molti migranti lasciano il Messico attraverso rotte più lontane ed isolate per evitare l’arresto e questo rende più difficile per loro ricevere assistenza in caso di necessità. Il numero più alto di morti si è registrato in Texas, dove i decessi hanno coinvolto 191 migranti e, tra questi, i 10 corpi trovati nel retro di un camion dove si nascondevano 38 persone, compresi alcuni bambini, nello scorso luglio.

Secondo l’ufficio dello IOM, in Messico l’aumento del numero di decessi dei migranti, può essere attribuito a forti piogge che rendono il Rio Grande più pericoloso per la vita in quanto le acque scorrono più velocemente e la profondità aumenta. Anche se questa spiegazione fosse valida, non  ci sarebbero comunque giustificazioni plausibili per le morti avvenute altre regioni.

Un fattore potrebbe riguardare le alte temperature; l’IOM afferma che le morti sono avvenute quasi quotidianamente durante i mesi estivi. Inoltre, dei recenti rapporti di gruppi umanitari come ‘No More Deaths’ e ‘La Coalición de Derechos Humanos’ evidenziano con report completi di foto e video, agenti di pattuglia alla frontiera che distruggono sistematicamente le scorte d’acqua lasciate al confine e poste lì in aiuto dei migranti che attraversano la frontiera e permettergli di dissetarsi. Nel rapporto, i gruppi di Tucson hanno affermato che gli agenti hanno commesso il sabotaggio nel tentativo di scoraggiare e punire chi attraversa illegalmente il Messico.

I volontari hanno trovato 415 galloni d’acqua distrutti, in una zona di 800 miglia quadrate nel deserto di Sonora, a sud-ovest di Tucson, da marzo 2012 a dicembre 2015. Complessivamente, sono stati distrutti 3.586 galloni d’acqua. Il rapporto ha anche messo in luce che gli agenti fanno scomparire cibo e coperte e molestano i volontari sul campo. Nel report si legge: «Attraverso analisi statistiche, prove video ed esperienza personale, il nostro team ha scoperto una realtà inquietante. Nella maggior parte dei casi, gli agenti della pattuglia di frontiera degli Stati Uniti sono responsabili dell’interferenza con gli aiuti umanitari essenziali».

Ma causa del danneggiamento degli aiuti lasciati dai gruppi umanitari, sono anche gli animali selvatici, i cacciatori, gli escursionisti e i membri delle milizie di confine. Ma ciò non toglie, secondo il report, che i principali colpevoli siano gli agenti della pattuglia di confine, un ramo delle dogane a protezione delle frontiere, parte del Dipartimento per la sicurezza interna.

Un portavoce della pattuglia di confine nel settore di Tucson in Arizona ha respinto le accuse. «Non vogliamo vedere nessuno là fuori morire. Dobbiamo fare il nostro lavoro di enforcement, e lo facciamo nel modo più umano possibile. Vogliamo salvare vite umane», ha dichiarato al ‘The Guardian’ Steve Passamen.

Il rapporto dell’OIM rileva che i dati sulle morti dei migranti rimangono frammentati ed incompleti. Le autorità di frontiera degli Stati Uniti registrano solo le morti con cui hanno a che fare direttamente, ha osservato Julia Black, coordinatrice del Missing Migrant Missing. «Ciò significa che i dati federali potrebbero sottostimare seriamente il numero reale di morti», ha detto. In questo quadro si inserisce l’impegno di Trump di costruire un muro ‘grande e bello’ oltre il confine, punto chiave della sua campagna presidenziale. In uno dei suoi primi ordini esecutivi firmati nel gennaio 2017, The Donald ha anche chiesto l’assunzione di altri 5.000 agenti della polizia di frontiera e di 10.000 agenti dell’immigrazione.

Ma che influenza ha l’amministrazione Trump su ciò che accade al confine? I vertici statunitensi sono a conoscenza degli atti vandalici commessi dalle autorità di confine? Che clima si respira lungo quei 3000 chilometri che separano il Messico dagli Stati Uniti? Come vivono realmente i migranti? Ne parliamo con Madeleine Penman, ricercatrice di Amnesty International per il Messico.

Un report  di due organizzazioni umanitarie che operano al confine statunitense con il Messico, No More Deaths e La Coalición de Derechos Humanos, afferma e testimonia attraverso immagini e video degli atti vandalici che sono stati compiuti dalle autorità americane al confine contro i migranti. 3.586 litri d’acqua necessarie ai migranti, sono stati svuotati e centinaia di galloni distrutti, ed effettuati molti altri atti vandalici. Ci può fare un quadro di questa situazione?

Noi non abbiamo ricevuto testimonianze di questi atti ma abbiamo notato che durante gli ultimi due decenni c’è stato un continuo utilizzo di dure misure di ‘sicurezza’. Da quando l’Amministrazione Trump è entrata in azione, la priorità è stata data alla sicurezza della popolazione perché, nonostante i dati mostrano un calo della migrazione, il numeri dei morti è rimasto lo stesso. Ci preoccupiamo delle famiglie e delle persone bloccate al confine del Messico.

Quali sono gli atti vandalici che le autorità statunitensi mettono in atto contro i migranti? Sono sottoposti a interrogatori? Ad altri tipi di violenza? Si tratta solo di violenza verbale o anche fisica?

Le autorità sono state informate di violenze che riguardano abuso di potere, come pestaggi, ma se si parla di violenze come quella riportata da No More Deaths e da La Coalición de Derechos Humanos, si può dire che è stato il primo caso. Abbiamo documentato altre violenze come detenzioni arbitrarie, migranti irregolari, detenzioni di bambini per più 500 giorni, questi atti minano la legge internazionale su molti livelli.

Visualizzando 1 di 2
Visualizzando 1 di 2

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore