venerdì, Novembre 15

Messico-Guatemala: continua il commercio illegale Al confine tra Messico e Guatemala prolofernalo le attività illegali

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Il confine tra Messico e Guatemala è da anni al centro di scambi illegali che continuano nonostante gli accordi di libero scambio con diverse regioni in tutto il mondo ha un valore di sette miliardi di dollari l’anno. La situazione in questo tratto di confine è così anche dopo che, in passato, gli Stati Uniti hanno fatto pressioni al Messico per avviare il ‘Programa Frontera Sur’, il piano per il confine meridionale, nel luglio 2014.

Il piano è stato realizzato dopo che il presidente Barack Obama ha affermato che il numero di bambini e famiglie non accompagnati che arrivavano al confine degli Stati Uniti era senza precedenti e costituiva una «situazione umanitaria urgente». Anche l’allora alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati avvertì di una «incombente crisi umanitaria nelle Americhe». La situazione ad oggi non pare tanto diversa.

Dopo essere stato ‘spinto’ da Washington, il Messico ha inviato almeno 300 agenti di immigrazione da altre parti del Messico a sud, fatto irruzione in treni e ostelli per migranti e istituito posti di blocco mobili. Washington sostiene questa campagna con formazione, tecnologia e intelligenza. Nonostante questo sostegno, persone e merci attraversano liberamente numerosi posti lungo il Rio Suchiate, il fiume che segna una larga parte del confine tra Guatemala e Messico. E le attività commercio illegale continuano.

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