sabato, Agosto 8

Nel Messico corrotto dai cartelli in guerra

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Il Governo è preoccupato per questa situazione?

Lo è; circa 8 mesi fa il Presidente ha annunciato una strategia per diminuire gli omicidi nei 50 comuni più violenti in Messico. Questo è stata la prima volta che questo Governo ha dimostrato una consapevolezza dall’inizio di questo mandato governativo. Non sappiamo ancora quali sono gli effetti di questa strategia e non c’è alcun criterio visibile che ci permetta di comprendere cosa stiano facendo ed in cosa consiste questo programma di contrasto, su quante risorse stanno investendo; questo perché, di solito, non si può dire una parola su come stai combattendo i crimini. In ogni discorso pubblico, le autorità dicono che la violenza e i crimini sono uno dei principali problemi da risolvere ad oggi. Anche perché l’opinione pubblica è molto spaventata ed uno dei più importanti problemi che affligge la vita delle persone in Messico, è proprio la violenza e i crimini, non l’economia, non la mancanza di lavoro. Le persone sono davvero preoccupate.

Cosa mi può dire circa il narcotraffico?

In Messico non tocchiamo mai davvero questa questione perché potrebbe essere una cosa pericolosa. Posso dirle qualcosa di intuitivo riguardo ciò che sta succedendo. Sono molto sorpreso di questo e credo sia una grossa coincidenza: nel 2014, El Chapo è stato arrestato dalle autorità, e nello stesso mese dello stesso anno, gli omicidi sono iniziati ad aumentare di nuovo. Direi che i narcotrafficanti possono essere divisi semplicisticamente in due categorie: abbiamo i ‘predatory cartels’ ed i ‘symbiotic cartels’. I primi sono più aggressivi verso la popolazione, non controllano davvero il monopolio della violenza perché stanno cercando di controllare l’area più importante geograficamente e la principale via per trasportare droga verso gli Stati Uniti, che sono il mercato principale in Messico. Poi ci sono i symbiotic cartels che, invece, sono cartelli consolidati che operano in quest’area da decadi e hanno ottenuto la fiducia della popolazione perché hanno il monopolio dell’area, quindi, non devono ricorrere alla violenza sui cittadini o verso altri cartelli, perché nessuno vuole competere per quelle aree. Ciò che sta succedendo nella lotta contro le droghe è che stanno cercando di sbarazzarsi dei cartelli che controllano e che già hanno il monopolio della violenza e questo sta rompendo un equilibrio naturale, sta aprendo il mercato ad altri cartelli per competere e prendere il controllo dell’area. El Chapo non è lì, ma qualcun altro può avere quella posizione. Quindi, quando rompi questo equilibrio tra cartelli e contro i cartelli, ciò che accade è che generi più violenza perché i cartelli concorreranno per quell’area, le forze statali competeranno anche loro per controllare quell’area e avrai partizioni tra ognuno dei cartelli per ottenere la leadership dell’organizzazione. Secondo me, da quando il principale obiettivo del Governo federale è stato il cartello Sinaloa, El Chapo era il loro uomo; suppongo che indebolendo la posizione ed il monopolio, gli altri cartelli stanno diventando sempre più prominenti e violenti, quindi direi che questo è un altro dei motivi per cui la violenza sta aumentando.

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