lunedì, Dicembre 16

Messico e USA: la parata del Cinco de Mayo a New York La comunità messicana festeggia nel cuore di una coloratissima Grande Mela

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Il ‘Cinco de Mayo‘ è un giorno di festa per la comunità messicana che, come ogni anno, organizza una coloratissima parata proprio nel cuore di New York.

E la Grande Mela, puntualmente, vi prende parte.

La festa più famosa del Messico commemora la vittoria delle forze armate messicane nella battaglia di Puebla, nel 1862, durante l’invasione francese del Paese (dal 1861 al 1867). Negli Stati Uniti, questa data è diventata il simbolo della celebrazione della cultura messicana.

Il Cinco de Mayo, per la comunità messicana, simboleggia, infatti, l’unità, un’unità su cui porre l’accento oggi, più che mai. L’unità di un popolo costantemente sulla bocca di Donald Trump. Il famoso muro, ormai, tra i cavalli di battaglia del presidente. Se scaviamo per comprendere le origini del ‘Cinco de Mayo’ stesso, scopriamo che è stata la comunità messicano-statunitense in California a fondare quella che ormai è un’usanza. Solo in un momento successivo, infatti, è diventata popolare poi in tutto il Paese. Le città maggiormente coinvolte sono Los Angeles, Chicago e Houston, non a caso. Queste città, infatti, contano il più alto numero di messicani in America.

Trump che, pochi giorni fa, è tornato alla carica: «Le nostre leggi sull’immigrazione e i nostri confini sono un caos: se non si hanno confini, non si ha un Paese». E’ chiaramente preoccupato per l’ondata di migranti che ha travolto i confini sud occidentali del Paese. Migranti che passano dal Messico ma che provengono, in realtà, anche da Guatemala, Salvador e Honduras. E Trump torna sui confini.

Quest’anno, come ogni anno, la città di New York, ha ospitato per le sue strade bimbi e adulti con vestiti coloratissimi, danze tradizionali e canti di festa. Ai lati della strada, turisti e cittadini curiosi e trascinati da quella irrefrenabile e contagiosa allegria. Le associazioni organizzano ogni anno l’evento promuovendo la loro cultura come luogo d’incontro e condivisione. E i newyorkesi apprezzano il sentirsi parte di tutto questo: i locali si vestono a tema, i menù dei locali si conciano a festa. Tutto sa di sombrero e tequila.

Nessuna traccia di ostilità. Anzi. E’ impossibile non notarlo. La meraviglia di una perfetta commistione che fa sorridere e che tanto stona con quella retorica che Trump, in tutto il suo orgoglio, non vuole mollare.

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