lunedì, Agosto 3

Merkel e Renzi d'accordo sulla questione migranti

0

Angela Merkel e Matteo Renzi si sono incontrati a Palazzo Chigi, sancendo una decisa opposizione ai nazionalismi, alla chiusura dei confini, ai muri e alla spinta populista della destra europea. Si schierano, invece, uniti e pronti a saldare un asse ‘anti-Austria’. I due leader cercano così di minimizzare le distanze.

Insomma la parola d’ordine è rimanere vicini perché «è un dovere di tutti che la scommessa europea sull’immigrazione funzioni. Siamo impegnati affinché l’accordo con la Turchia possa essere ulteriormente incoraggiato», dice Renzi, mostrando una forte vicinanza e convergenza con Berlino sulla questione dei migranti e un certo interesse a difendere il trattato di Schengen, per non ricadere nei nazionalismi. E l’ipotesi della chiusura del Brennero, valico ‘simbolo’ non è che «contro la logica, contro la storia, fuori dalla storia, anacronistica e non giustificata da nessuna emergenza», dichiara il premier italiano. Intanto la Merkel ribadisce: «Serve una risposta politica, non tecnica. I problemi non si risolvono con la chiusura dei confini. Sono stata molto critica anche nel caso del muro della Macedonia. Dobbiamo essere leali gli uni con gli altri. No alla chiusura dei confini, bisogna rispettare la dignità delle persone».

Matteo Renzi conclude così l’incontro con Angela Merkel «Italia e Germania hanno una forte convergenza sull’ approccio all’immigrazione carico di valori umani, di dignità, per offrire una proposta politica come Ue che sia seria, credibile e di lungo periodo».
Nonostante questa dichiarata vicinanza, la cancelliera, intanto, non si muove dalla sua posizione, quella di una Germania che non vuol sentire parlare di condivisione del debito. Tuttavia, rilancia proponendo la sua idea: quella di usare la flessibilità all’interno del bilancio Ue.

(Video tratto dal canale Youtube: AFP news agency)

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore