domenica, Novembre 17

Mattarella: il Referendum e la ‘caccia ai Pokemon’ La data del referendum al centro della celebrazione cerimonia per la consegna del Ventaglio

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Una cerimonia per la consegna del Ventaglio molto discussa quella avvenuta questa mattina presso il Quirinale a cui ha presenziato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tanti i temi trattati, tra cui quello del Referendum costituzionale: «In queste settimane, talvolta, a proposito della data e del cosiddetto spacchettamento, mi è parso di assistere a discussioni un po’ surreali, quasi sulla scia della caccia ai Pokemon». Ha affermato il Mattarella aggiungendo: «Si è detto che vi sarebbe stato uno spostamento della data di celebrazione del Referendum. Qualcuno ha anche invitato perentoriamente a comunicarne la data. La data del referendum non è stabilita per il semplice fatto che non è ancora possibile farlo». «Si è parlato anche di discussioni tra le forze politiche su uno ‘spacchettamento’ della domanda referendaria. Va forse chiarito che, a quel riguardo, le forze politiche non avrebbero avuto alcun potere né possibilità di discuterne, così come non ne avrebbe avuto il Capo dello Stato».

Parole che pesano e che hanno fatto insorgere il Movimento 5 Stelle, con Danilo Toninelli che afferma: «Ha perso una occasione per tacere. Mattarella parla di caccia ai Pokemon per chi cerca di capire la data del referendum. Ho il massimo rispetto per la carica che ricopre, ma non posso evitare di dire che il Presidente ha perso un’occasione per tacere. Tralasciando il discutibilissimo paragone fatto, è vero che la Cassazione ha tempo fino al 15 agosto per emettere l’ordinanza. Ma è altrettanto vero che, da quel momento, la Presidenza del Consiglio, cioè Renzi, ha 60 giorni per decidere la data del voto che può essere tra il 50esimo e il 70esimo giorno successivo. Quindi Renzi può gestire a proprio piacimento l’enorme lasso di tempo di 80 giorni entro cui muoversi per decidere quando indire il referendum. Le sembra poco signor Presidente? Per me e sono convinto anche per lei assolutamente no. Soprattutto se consideriamo quelle forze civili e politiche che hanno bisogno di certezze per poter organizzare la propria campagna referendaria. Non accetteremo che Renzi tenga nascosta la data fino all’ultimo momento. Non lo faccia neppure lei che è il garante della Costituzione».

Reazione durissima anche quella del leader dei pentastellati Beppe Grillo che sul ‘Fatto Quotidiano‘ scrive: «Mentre la crisi economica è piena e la guerra con gli islamici è al suo massimo che ***** c’entrano i Pokemon?» attacca Grillo e prosegue «Allora chi sono i Pokemon, a cosa ***** stiamo pensando? Chi ci preoccupa oggi: quelli che cercano i Pokemon o quelli che ci tengono soggiogati a banche e banchieri? Sono i selfie il problema, o le foto di gruppo di assemblaggi sempre diversi di leader a seconda della cazzata europea del momento?». Una controversia quella degli animaletti dei cartoni giapponesi associati al Referendum che potrebbe avere un forte seguito anche nei prossimi ‘episodi’ della politica italiana. 

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