lunedì, Ottobre 21

Mattarella e l’11 settembre della democrazia italiana Il ‘vecchio’ muore, il ‘nuovo’ non riesce a nascere: ‘si verificano i fenomeni morbosi più svariati’

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Adesso che il Capo dello Stato ha gettato la maschera, adesso che siamo ‘ufficialmente’ passati alla Terza Repubblica con il conflitto Istituzionale e Costituzionale probabilmente più grave che il nostro Paese abbia mai vissuto, adesso che i cittadini sinora variamente ‘tenuti a bada’ nella loro indignazione ‘anticasta’ ed antituttoilresto soprattutto dal Movimento Cinque Stelle e persino dalla Lega che pur cavalcando i peggiori ‘istinti di pancia’ del Paese potrebbe non aver rappresentato il male peggiore (e allora immaginiamoci il resto), adesso che siamo finiti in questa situazione prima un po’ per volta e alla fine tutto all’improvviso, adesso che stiamo nel guano sino al collo oltretutto faticando a camminare a testa alta, adesso insomma che siamo messi come siamo messi, prendiamo atto con Ennio Flaiano che la situazione è grave (gravissima) ma non è seria. E che il nostro Paese è ormai totalmente immerso in una dimensione marxista: però Groucho.

Domenica 27 maggio 2018 è stato il nostro ’11 settembre’. Ora la Borsa cala, lo spread si impenna oltre 230, la possibilità di elezioni tra settembre ed ottobre viene minacciata in maniera sempre più stringente. Quello che verrà presentato al Quirinale sarà un Governo snello, con pochi Ministri. Tempi strettissimi, con ogni probabilità entro domani martedì 29 maggio (2018). Il giuramento e la richiesta di fiducia alle Camere potrebbe quindi avvenire entro la settimana. In ogni caso possiamo prevedere che Governo Cottarelli doveva essere e Governo di Carlo Cottarelli sarà. Che poi ottenga la Fiducia o meno è tutt’altra questione. Noi optiamo per prevedere il ‘meno’ anche se, come diceva Gianni Brera, solo chi non fa previsioni non le sbaglia. In ogni caso siamo sottochiusura di questa crisi dalla durata infinita, tale da stracciare ogni precedente record (ma senza poterne essere orgogliosi). La vera prospettiva rimane dunque quella del ritorno alle urne dopo l’estate. Sergio Mattarella viene attendibilmente descritto come molto sereno e molto determinato. Tratti tipici del suo modus vivendi e del suo comportamento, anche se non colti (fallendo per una volta nell’individuazione di un carattere) dal nostro politologo di riferimento, Maurizio Crozza. Luigi Di Maio procede con la sua minaccia di richiesta di impeachment, curiosamente nei confronti di chi come Mattarella era stato da lui sempre più valorizzato e addirittura esaltato negli ultimi mesi. Il leader politico dei Cinque Stelle aveva un ottimo rapporto con il Presidente, personale e con pubbliche lodi sulla sua correttezza. Matteo Salvini è pronto a passare ad un ulteriore, ancor più clamoroso, incasso elettorale.

Intanto, ormai, gli attacchi nei confronti di Mattarella arrivano sino a toccare la figura del fratello Piersanti ucciso dalla mafia: «Farai la fine di tuo fratello» si scrive anche su un web ormai tracimante, proprio a dimostrazione di quel livello di ‘pancia’ di cui dicevamo. Osservava Antonio Gramsci in una nota scritta in carcere nel 1930: «La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati». Non c’è altro da aggiungere-

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