sabato, Dicembre 14

Marocco: Ould Errachid convince E' riuscito a radunare oltre 50mila partecipanti alla rinomata piazza Mechouar a Laayoune

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Nella prima tappa del suo tour in Sahara sabato 6 aprile, Moulay Hamdi Ould Errachid leader saharawi in qualità di coordinatore delle province sud del partito Istiqlal (Indipendenza) ha dimostrato la sua grande capacità di mobilitazione e radicamento. Infatti, riuscito a radunare oltre 50mila partecipanti alla rinomata piazza Mechouar a Laayoune in Sahara marocchino, nel meeting di comunicazione marcata dal discorso del Segretario Generale Nizar Baraka, in presenza dei membri del Comitato centrale riunitasi per la prima volta fuori la capitale Rabat.

Dopo la lettura dei versetti del Corano e l’inno nazionale, Moulay Hamdi Ould Errachid, Sindaco di Laayoune e coordinatore del Partito Istiqlal (PI) ha ricordato i risultati positivi dell’amministrazione locale a Laayoune e in tutte le province del sud, sostenendo alto e forte suo impegno per l’integrità territoriale del Marocco e il piano d’autonomia, insistendo: «certamente, la gente del Polisario basati in Algeria, sono nostri fratelli e cugini, ma noi non condividiamo la loro visione e la loro ideologia. Essi vogliono l’indipendenza, mentre noi vogliamo l’autonomia sotto la sovranità del Marocco».

Ould Errachid ha evidenziato il ruolo della leadership regionale del PI nella difesa dell’integrità territoriale del Regno Marocchino e  che «la stragrande maggioranza dei Saharawi sono convinti dell’iniziativa d’autonomia», invitando «il Polisario ad aderire al processo di trovare una soluzione nell’ambito dell’unità nazionale».

Dalla sua parte, il numero uno del PI, Nizar Baraka, ricordato d’essere all’opposizione del Governo di Saad Eddine Elothmani,  ha detto: «questo incontro fa parte del nostro tour in tutto il Marocco per illustrare la nostra riflessione e le nostre azioni attuali e future».

Baraka s’è rallegrato poi dei successi di sviluppo economici, sociali e culturali registrati in questi ultimi anni nelle province saharawi di cui suo partito «è orgoglioso ed onorato di raggruppare la metà degli eletti locali e presiede tanti comuni», dichiarando soddisfatto, altresì, dell’attiva partecipazione di eletti e rappresentanti legittimi del Sahara nella persona di Sidi Hamdi Ould Errachid presidente della regione Laayoune-Sakia El Hamra, Yenja El Khattat presidente della regione Dakhla-Oued Eddahab e Fatima El Adli attivista e consigliera comunale di Smara, ai lavori del tavolo rotondo di dicembre e marzo scorsi organizzato a Ginevra dall’Inviato personale del SG dell’ONU, Horst Kohler, in cui hanno partecipato Marocco,Algeria e Polisario, e Mauritania in conformità alla risoluzione 2440 del Consiglio di sicurezza per realizzare «una soluzione realistica, pragmatica e sostenibile che si basa sul compromesso».

Nella sua presentazione dettagliata Baraka ha fatto sapere che: «La regione di Laayoune-Sakia El Hamra, dove Sua Maestà il Re Mohammed VI ha deciso d’inaugurare il Nuovo Modello di Sviluppo per il sud, ha il più basso livello di povertà in Marocco, con un tasso di 2%. La stessa regione registra il terzo tasso di reddito pro capite nel paese». Però, ha lamentato «l’alto tasso della disoccupazione che arriva al 19 per cento in confronto al 9 per cento in media sul livello nazionale … nonostante il ricco patrimonio umano composto da migliaia di giovani altamente diplomati».

Con l’appuntamento di Laayoune di oltre 50mila presenze, i saharawi hanno lanciato messaggi politici chiari e forti; l’attaccamento all’integrità territoriale, ‘Polisario non ci rappresenta‘.

Infine, Baraka, salutando la convinzione di Antonio Guterres, Segretario Generale dell’ONU, in cui dice: «la soluzione della questione del Sahara è possibile», s’é rallegrato per l’iniziativa del Re Mohammed VI di stabilire un dialogo con Algeria, come testimonianza di buona volontà d’avvicinamento e di buona fede da parte del Marocco. Dopo Laayoune, il tour saharawi del PI è continuato nelle città di Smara 7 aprile, Boujdour 8 e Dakhla 9 aprile.

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