sabato, Luglio 4

Mark Rutte, il protestante rigoroso che sfida i populismi

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Mark Rutte, capo del Governo liberal-conservatore dell’Olanda, in quattro anni di ripresa economica ha messo in campo le sue capacità per mantenere unito uno scenario politico sempre più frammentato ed euroscettico, minacciato dal populismo. Nato all’Aia nel 1967, è diventato premier per la prima volta a ottobre del 2010, dopo le elezioni celebrate a giugno di quell’anno a seguito del crollo della coalizione fra liberali e democristiani nel tentativo di approvazione di un bilancio basato sull’austerità proprio nel mezzo della crisi economica. Dai toni pacati e dalle politiche ferme, in quell’occasione Rutte fece la storia, diventando il primo capo di Governo liberale del Paese dalla fondazione del suo partito nel 1948, il VVD (Volkspartij voor Vrijheid en Democratie, Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia).

Da allora ha guidato una coalizione minoritaria di destre, il cui potere di legiferare dipendeva dagli appoggi del Partito per la libertà PVV (Partij voor de Vrijheid), del leader anti-islam e anti-Ue Geert Wilders, al voto di oggi il suo principale contendente. Il Governo di Rutte è riuscito ad approvare un bilancio di austerità con l’appoggio di cinque partiti -cioè liberale, democristiano, Democratici 66 (D66), Verdi e Unione cristiana – ma successivamente non è riuscito a far passare una serie di tagli alle spese a causa del mancato appoggio di Wilders. È stato poi riscelto come Primo Ministro a seguito delle elezioni di ottobre del 2012, questa volta dopo una vittoria di misura alle urne, che gli ha permesso di guidare una coalizione con l’appoggio dei laburisti.

Ex capo del personale della multinazionale olandese Unilever dal 1992 al 1997 e della sua sussidiaria Calvé dal 1997 al 2000, ha rianimato nel 2012 la campagna elettorale del Vvd, di cui continua a essere leader e nuovamente candidato premier. Con 41 seggi su 150 il Vvd è attualmente il partito più rappresentato in Parlamento, ma i sondaggi prevedono un arretramento al secondo posto dopo le elezioni di mercoledì 15 marzo.

Dopo il suo arrivo al potere Rutte, difensore a oltranza delle leggi del mercato, ha dovuto imporre grandi tagli alla spesa, che gli sono costati una pioggia di critiche per le misure di austerità chieste da Bruxelles. Ha dovuto fare valere tutte le sue doti diplomatiche per superare una crisi fra L’Aia e Mosca, proprio quando i contatti diplomatici e commerciali compivano quattro secoli, a causa dell’arresto di un diplomatico russo in Olanda e dell’aggressione del diplomatico olandese a Mosca. Un altro momento di difficoltà ha dovuto affrontarlo il 17 luglio del 2014, con l’abbattimento dell’aereo di Malaysian Airlines sui cieli dell’Ucraina, probabilmente a causa di un missile terra-aria sparato dai separatisti filorussi. A bordo viaggiavano 298 passeggeri, 196 dei quali erano olandesi e gli altri di una decina di Paesi; non ci furono sopravvissuti.

Problemi gli ha dato anche l’accordo di associazione dell’Unione europea con l’Ucraina, respinto dal 60% degli olandesi in un referendum celebrato ad aprile del 2016. Rutte provò in ogni modo a ottenere l’appoggio del Parlamento per ratificare l’accordo con l’Ucraina, e questo gli è valso l’appellativo di “burattino” di Bruxelles da parte del rivale Geert Wilders.

Ammiratore dichiarato delle idee della ex premier britannica Margaret Thatcher in economia, Rutte si mostra sempre come un uomo semplice, affabile, modesto e insistente per portare a termine i suoi progetti politici. La sua serenità e la sua capacità di negoziare, il suo atteggiamento conciliatore e il suo buon umore gli sono serviti a superare momenti difficili, specialmente quando sull’Olanda sono piovute critiche per le politiche di austerità e in Ue è stato additato come uno dei principali ostacoli affinché la Grecia ricevesse il primo salvataggio finanziario.

Il suo istinto di sopravvivenza gli ha permesso di rimanere a galla al potere nonostante sia stato considerato politicamente morto più di una volta. Rutte è stato visto spesso arrivare in bicicletta di mattina da casa sua al Parlamento all’Aia, per promuovere la protezione dell’ambiente e dando l’esempio del politico austero in tempi di crisi. È considerato un politico abile, capace di scendere a patti con il diavolo se si tratta di potere: molti temono che dopo le elezioni possa tradire i propri principi e unire le sue forze con il Pvv di Wilders, suo grande nemico, per formare una coalizione di governo.

Rutte, che vive con la madre, ha portato avanti i suoi studi in Storia all’università di Leida di pari passo con la leadership di un movimento liberale. A 35 anni è stato nominato sottosegretario alle Questioni sociali (dal 2002 al 2004), e poi dell’Istruzione, fino alle elezioni del 2006, quando già capo del Vvd perse sei seggi in Parlamento e diventò leader dell’opposizione. Figlio di una famiglia di commercianti, sono pochi i dettagli noti della sua vita privata oltre al fatto che è single, pianista nel tempo libero e membro della Chiesa protestante d’Olanda.

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