venerdì, Novembre 15

Mario Pappagallo, ‘Il ciarlatano’ Mario Pappagallo, ‘l’uomo delle cose giuste’. Romanzo biografico e quasi autobiografico / 8

0

Mario Pappagallo non è saccente, anche se a volte il suo giudicare tutto e tutti potrebbe farlo supporre. E non è presuntuoso, anzi. In realtà è più che altro un ciarlatano, anzi ‘Il ciarlatano’, come titola questa significativa canzone rivolgendo il proprio sguardo anzitutto su sé stesso. Come, comunque, sostanzialmente fa in tutte le sue cose, musicali, artistiche e non.  

«Mia madre almeno da trent’anni in qua mi dice “Mario oggi come va”, io le rispondo “Bene o giù di lì”, ma non sempre è così. E d’altro canto ad una certa età nessuno vuole più la verità, se porta il peso di malinconie, ma pietose bugie.

E quando sale la disperazione, io la nascondo dentro a una canzone, che mischi note e lacrime in un suono: “Mamma tranquilla che son stato buono”. Che mischi note e lacrime in un suono: “Mamma tranquilla che son stato buono”.

Ed anche ai figli ho dato la menzogna: “Chi vi ha portato è stata la cicogna”, e non mi sono esposto a un compromesso, mai parlare di sesso. E li ho affidati allora all’altra gente, che parla, parla e che non dice niente, colmando con l’inganno il mio ritardo, padre falso e bugiardo.

E quando sale la disperazione, io la nascondo dentro a una canzone, che mischi note e lacrime in un suono: “Figli vi giuro che son stato buono”. Che mischi note e lacrime in un suono: “Figli vi giuro che son stato buono”.

E questo amore per cui provo orgoglio, magari si rivelerà un imbroglio, stupidamente noi ne andremo fieri, mai del tutto sinceri. Ma che stupore quanta meraviglia, non è felicità ma le somiglia, quando accarezzi questo ciarlatano, e gli tieni la mano. E forse solo a te non ho mentito, e per assurdo me ne son pentito, perché ne serve tanto di coraggio, se sei persona e non sei personaggio. Perché ne serve tanto di coraggio, se sei persona e non sei personaggio».

Non ci sarebbe altro da aggiungere, se non che le parole di Mario Pappagallo si intrecciano con la sua vita. E che occorre sentirlo, ascoltarlo e riascoltarlo, per coglierne la vera essenza. Del resto questo giornalista  di sport minori, ed ‘educatore’ per vocazione non solo in campo sportivo, ha la velocità dello scattista e la tenuta del maratoneta. E quando ha ‘salutato’ la nostra compagnia l’ha fatto levandosi e tenendosi la maschera. Simile artisticamente, per certi versi e nelle radici, a Giorgio Gaber o Enzo Jannacci ed al loro ‘Teatro-Canzone’ ha però assunto una propria dimensione assolutamente originale. Facendo della sua vasta produzione una sorta di italica ‘Commedia umana’ sino a quando… Sino a quando due anni fa, nel 2016, ha ‘dovuto’, momentaneamente, soccombere agli eventi dopo aver fatto di tutto per evitare il prematuro e ingiusto epilogo. Come se un impresario sadico ti interrompesse lo spettacolo all’inizio del terzo, e più interessante, atto. E allora con quell’altro più grande ciarlatano adesso Mario Pappagallo sta certamente facendo i conti.

 

8 / (continua)

 

CAPITOLI

PRESENTAZIONE / Mario Pappagallo, ‘L’uomo delle cose giuste’  venerdì 3 agosto 2018

1 / Mario Pappagallo alla ricerca de ‘Il Paese delle cose giuste’  lunedì 6 agosto 2018

2 / Mario Pappagallo, ‘Venghino Signori venghino’   martedì 7 agosto 2018

3 / Mario Pappagallo alle prese con ‘Gli altri’ e ‘La fauna umana’  mercoledì 8 agosto 2018

4 / ‘Buona fortuna’ Mario Pappagallo, amico mio  giovedì 9 agosto 2018

5 / ‘Avanti donne’ con Mario Pappagallo  venerdì 10 agosto 2018

6 / ’Se ti vedesse Botticelli’ di Mario Pappagallo (e ‘Le donne che verranno‘)  lunedì 13 agosto 2018

7 / Mario Pappagallo verso ‘Il Paese delle cose giuste’, destreggiandosi tra ‘Gli altri’ e ‘La fauna umana’  lunedì 20 agosto 2018

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore