giovedì, Dicembre 12

Manovra: va benissimo, è il mondo che non capisce E per la TAV, non vi illudete, ora si fa la valutazione costi e benefici, … poi, ovviamente l’opera andrà avanti

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Facile criticare la manovra o presunta tale, insomma il disegno di legge di bilancio per il 2019. Facile perché una cosa del genere si valuta a posteriori e quindi ora non si dovrebbe farlo. Ma facile, all’inverso, anche perché una manovra per la quale tutti gli osservatori, ma proprio tutti, tutti, senza eccezioni, non solo i brutti e cattivi della burocrazia europea, non solo i cattivissimi della BCE (che ci ha donato, letteralmente, due anni di tranquillità, che non siamo stati capaci di utilizzare), non solo il burocrate superpagato da George Soros che fa il Governatore della Banca d’Italia ma di economia non capisce nulla, e nemmeno quel traditore ignorante e infedele che pretende di dirigere l’INPS mentre al massimo potrebbe dirigere un autobus, ma tutti, proprio tutti, dicono che non può andare, dovrebbe almeno mettere in sospetto, in dubbio chi la prepara, o crede di prepararla!

Invero, da ‘voci di corridoio’ (ma oramai molto più che di corridoio) si apprende che probabilmente le misure effettive sarannodiluitein modo da ridurne l’impatto sul bilancio 2019, così evitando di arrivare fino al famoso 2.4 di deficit. Però lo avevano previsto, e quindi non vale: è come a nascondarello, se uno ti vede dove ti nascondi non vale, no?
Pare, dico pare, che questo sia il tentativo almeno di tranquillizzare i mercati, perché di evitare la bocciatura UE sembra impensabile. Tanto più che i nostri governantisono gente tosta, mica credere, e quindi mantengono fermamente il punto: la manovra va benissimo. Salvo, poi, sottobanco …
Ma, qualcuno obietta sotto voce, ma l’ultimo trimestre la crescita è stata 0, cioè ci siamo fermati, e quindi su base annua siamo a 0.8, altro che 1.5! una botta da fare paura. Ma no, spiega Salvimaio, lo avevamo previsto e quindi non vale: è come a nascondarello, se uno ti vede dove ti nascondi non vale, no?

E poi, via, non capite nulla, siete tutti servi di Juncker, è chiaro a tutti, chiaro come il sole a mezzanotte, che è tutta e solo colpa degli ignobili governi del PD. Per la verità si cresceva, potrebbe dire qualcuno, ma suvvia non siamo troppo pignoli diamine. Però, ora parte la nuova manovra e vedrete, via come un treno … oddio, un treno no, se no uno pensa al TAV, orrore! Il TAP, va bene, quello sì, ce lo hanno imposto. È vero che, dicono Salvimaio, anzi no, solo Di Maio, è vero il TAP lo hanno deciso e noi c’eravamo in Parlamento, ma per discrezione eravamo assenti alla votazione del trattato, e quindi che ne potevamo sapere che ‘quelli’ lo facevano davvero. Ora, però, siccome siamo persone serie, dice Di Maio con il supporto di Conte, lo facciamo, perché non si può più tornare indietro. Ma basta con le critiche e le proteste, però, ora si va avanti come una testuggine romana (notoriamente diversa da quella greca, come certo Giggino non mancherà di spiegare) e guai a chi si mette di mezzo.

E quindi per la TAV, non vi illudete, ora si fa la valutazione costi e benefici. Non è chiaro chi la fa questa valutazione , e poi, sono tre mesi che si valuta. E sorvoliamo pure sul fatto che questa opera è stata decisa quasi vent’anni fa e magari chi la ha decisa un’idea del perché farla e a beneficio di chi doveva pur averlo, no? Ma certo, trattandosi di membri del PD o di chi sa chi (dietro c’era anche l’odiata UE e l’odiatissima Francia), mica ci si può fidare; e quindi, ad opera iniziata, a mezzo buco di una montagna fatto, a cantieri insediati e con i francesi (sempre loro, con la puzza sotto al naso!) che aspettano di vederci sbucare dall’altra parte, noi facciamo la valutazione costi e benefici. E se concludiamo che non conviene che facciamo, lasciamo un buco mezzo fatto là e mandiamo ditte e operai a casa e … i danni, i risarcimenti i luoghi devastati chi li paga? Juncker? Andrà a finire che useremo il buco per farci passare di straforo -colto il doppio senso?- qualche migrante, così i francesi imparano!
E allora, diciamocelo chiaramente: l’opera andrà avanti, se non altro per questi ovvi motivi, ma siccome Salvini ne fa una questione d’onore, alla fine diremo che l’opera si deve completare perché la ha voluta il PD e ormai è tutto fatto deciso e bollinato (Toninelli non se ne era accorto, concentrato come è), ma Salvini non c’entra, per carità, è solo il destino cinico e baro. E Giggino è lì, alla testa della testuggine, e oggi, infatti, ha dichiarato «Non siamo contrari a prescindere», Toninelli è troppo concentrato e ha detto «Troveremo una intesa con la Francia per stop».

Suvvia, questo è il Governo del cambiamento. E infatti, tanto per cominciare, ha cambiato i direttori dei TG, ma non come si faceva una volta con l’interferenza dei partiti … che schifo. Oggi si fa diversamente: Giggino e Matteo si riuniscono nelle cantine di Palazzo Chigi e decidono. Poi lo comunicano a Marcello Foa e al Direttore generale, che eseguono. Questa è politica nuova, ma nuova davvero: tutto come prima, ma al culmine di un casino mostruoso.

Meraviglioso.
Però ora parte la nuova manovra, quella che rivoluzionerà il mondo, quella ‘del popolo’.
Intanto abbiamo affermato a chiare lettere il nostro odio per l’Europa e il nostro socratismo adamantino. E infatti tutti i sovranisti europei ci respingono come la peste. Il che è semplicemente ovvio: se uno è sovranista, un pensiero fisso (anche l’unico probabilmente) lo ha in mente: io sono il meglio, gli altri vadano al diavolo e poi puzzano. E dunque cosa speri di concordareinsiemead un sovranista? Nulla, ovviamente. Ma fa nulla, tanto Salvini va avanti da solo e sarà l’uomo di punta dei sovranisti … uniti in Europa. Poi un giorno o l’altro qualcuno, con un po’ di pazienza, magari la sua bimbetta stufa di ingurgitare miele, gli spiegherà che se sei sovranista non ti puoi alleare con altri per un fine comune: è una contraddizione in termini.

Però, ci saranno di certo due provvedimenti fondamentali.
I professori di scuola media saranno beneficiati da Salvimaio perché potranno vedersi tassare i proventi delle lezioni private al 15%…quando si dice la flat tax! Ma perché, ora i professori di scuola media fatturano le lezioni private e ci pagano su le tasse? Certo, sicuramente, non lo sapevate? A me, confesso, questa notizia era sfuggita, forse anche perché non ho più figli in età da ripetizioni a scuola. Ma certo sarà una rivoluzione e un gettito formidabile per lo Stato!
E poi l’altro provvedimento fondamentale e altro che rivoluzionario. Se nel 2019, 2020 e 2021 fai un terzo figlio, ti regalano un pezzo di terra (demaniale) da coltivare. Capito? Te la regalano. E, per di più, se ti compri una casa vicino alla tua terra (?) ti danno un finanziamento a fondo perduto di 200.000 euri, chiaro? Non è chiaro, però, se la cosa valga anche se il figlio invece che terzo sia quarto o magari quinto. E, diamine, e se io ho già il terzo, ma nato nel 2018, che è quello, figlio della serva?
Ma insomma, scusate: questa è politica … del cambiamento, tranquilli, che pensavate che stessi dicendo?

Vorrei proporre a questo giornale di lanciare un concorso tra i Lettori: ‘come volete chiamare questa politica?’. Nominiamo una commissione di ‘esperti’ (come è di moda) presieduta dalla Merkel e composta da Cameron e Sarkozy, e al vincitore regaliamo un pezzo di terra da coltivare come vuole, liberamente, purché rigorosamente a mano … le macchine inquinano.

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.