lunedì, Ottobre 21

Manchester: polemica Usa-Gb su fuga di notizie

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Salman Abedi, il terrorista suicida di Manchester, si è probabilmente radicalizzato in Libia. A dirlo all’Ansa fonti della comunità libica di Manchester. Intanto aumentano gli arresti in merito all’attacco, per il quale è stato accertato che è stato usato l’esplosivo Tapt, lo stesso delle stragi di Parigi e Bruxelles. A confermarlo il deputato statunitense Mike McCaul, che presiede l’House Homeland Security Committee americano.

Ma è polemica tra Gran Bretagna e Usa sulla fuga di notizie. La polizia di Manchester ha interrotto infatti con gli Usa la comunicazione delle informazioni sull’attentato. la premier Theresa May è stata decisa: «Chiarirò al presidente Trump che le informazioni di intelligence condivise tra le nostre autorità devono restare al sicuro». Puiù duro il presidente Donald Trump: «Se necessario i colpevoli delle fughe di notizie dovranno essere perseguiti col massimo della pena. Le presunte fughe di notizie dalle agenzie governative sono molto preoccupanti. Sono andate avanti per molto tempo e la mia amministrazione su questo andrà fino in fondo. La fuga di notizie di informazioni sensibili pone gravi minacce alla nostra sicurezza nazionale. Sto chiedendo al Dipartimento di giustizia e ad altre agenzie competenti di avviare un’indagine approfondita su questo problema e, se necessario, i colpevoli dovranno essere perseguiti col massimo della pena».

Da Bruxelles intanto, all’apertura del vertice Nato, Donald Trump è stato chiaro: «Sono stato molto diretto con i membri Nato, finalmente devono contribuire nel modo giusto con la quota giusta rispettando gli obblighi finanziari, ma 23 dei 28 membri Nato ancora non pagano quanto dovrebbero pagare, questo non è giusto per il popolo e per i contribuenti degli Stati Uniti. Se tutti i paesi Nato versassero il 2% del Pil nazionale come contributo alla Nato avremmo 119 miliardi di dollari in più da spendere per la nostra difesa».

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nel frattempo ha confermato che nel vertice straordinario del pomeriggio i leader hanno concordato sulla partecipazione a pieno titolo nella coalizione anti-Isis: «Questo manderà un forte messaggio politico di unità nella lotta contro il terrorismo e migliorerà il coordinamento all’interno della coalizione, ma questo non significa che la Nato si impegnerà in operazioni di combattimento». Inoltre è stata decisa la creazione a Bruxelles di una nuova cellula di intelligence contro il terrorismo, il cui scopo è quello di migliorare la condivisione di intelligence, comprese quelle sui foreign fighters.

Intanto è allerta terrorismo anche a Mosca. I servizi di sicurezza russi (Fsb) hanno annunciato di aver fermato quattro presunti terroristi di un gruppo affiliato all’Isis che stava preparando attentati nella rete dei trasporti della capitale russa con ordigni artigianali. Secondo i servizi segreti, i quattro, cittadini russi e di paesi dell’Asia centrale, prendevano ordini direttamente dall’Isis in Siria.

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