lunedì, Ottobre 21

Malaysia: lo scandalo si abbatte sull’ex Premier Najib Razak Sconfitto all’ultima tornata elettorale, ora una Commissione governativa indaga su di lui e sulle enormi ricchezze in gioielli preziosi ed altro rinvenuti in casa e sui conti correnti. L’ira popolare e lo scandalo di fondi statali stornati a proprio favore

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Dalle 10 del mattino fino alle quattro del pomeriggio. Con una pausa di una quarantina di minuti soprattutto per le preghiere. La deposizione dell’ex Presidente Najib Razak  presso la Malaysian Anti-Corruption Commission (MACC) è stata lunga e faticosa, l’ex Premier –rivolto ai media- ha riferito di aver risposto a tutte le domande che gli son state poste al meglio delle sue possibilità. Sei ore di interrogatorio nel secondo degli incontri sostenuti nella sede della Commissione MACC per rispondere ai sospetti oscuri che stanno attanagliando la Nazione a proposito di uno scandalo che sta scuotendo la Malaysia, nei giorni del Ramadan. Si tratta del suo apporto dato agli investigatori che stanno cercando di dipanare la matassa della SRC International, una ex società sussidiaria del fondo statale 1Malaysia Development Berhard (1MDB) e i connessi sospetti circa trasferimenti illeciti di fondi societari. In particolare, Datuk Seri Najib è accusato di aver immesso 42 milioni di RM (Ringgit Malesi) cioè circa 14.2 milioni di Dollari USA in termini di controvalore sui propri conti correnti personali che derivavano originariamente proprio dalla SRC.

Nella sede della Commissione MACC è arrivato –un’ora prima di Najib Razaz- Xavier Andre Justo, un ex Direttore della Petrosaudi International. E’ un cittadino svizzero che ha incontrato il Primo Ministro Mahathir Mohamad due volte negli ultimi giorni ed è ritenuto una figura chiave nella vera e propria saga corruttiva 1MDB. Si ritiene abbia passato informazioni su 1MDB a Clare Rewcastle-Brown, Editore di Sarawak Report  , il cui sito ha affermato nel 2015 che circa 700 milioni di Dollari USA erano stati accreditati sul conto corrente bancario di Najib Razak. Il secondo viaggio di Najib Razak verso la Commissione MACC segue fresche rivelazioni per le quali risulterebbe che in un appartamento a lui connesso siano stati rintracciati circa 120 milioni di RM, cioè circa 40 milioni di Dollari USA in termini di controvalore.

A seguito delle elezioni del 9 maggio che hanno visto Tun Mahatir e la sua coalizione di opposizione conquistare il potere, hanno preso avvio le ricerche per dipanare il dubbio su come siano scomparsi milioni di Dollari dal fondo 1MDB ed allo stesso tempo hanno accusato Najib Razak di abuso di potere in qualità di Primo Ministro e Ministro alle Finanze. Ovviamente Najib Razak smentisce tutto e smentisce di essere collegato in qualsiasi modo a tutto questo. Rappresentanti del gruppo di pressione Jaringan Melayu Malaysia si sono recati alla sede della Commissione MACC nel pomeriggio di pari giornata della deposizione dell’ex Premier per chiedere ufficialmente alla Commissione di riaprire le inchieste su passate denunce presentate in relazione al reato di abuso di potere mosse contro il Premier Mahatir Mohamad. Il gruppo lo si ritiene vicino alle posizioni del Barisan Nasional, la coalizione politica che in passato è guidata da Najib Razak e che è risultata sconfitta nelle recenti elezioni politiche malesi. Il Ministero delle Finanze, attraverso il suo Dipartimento Informazioni, fa sapere che sono stati messi a punto 13 atti di denuncia nei confronti di Mahatir durante il suo primo periodo da Premier tra il 1981 ed il 2003, compreso il suo alleato Anwar Ibrahim, il Vice Primo Ministro Wan Azizah Wan Ismail ed il Ministro delle Finanze Lim Guan Eng. Entrambi questi ultimi connessi allo scandalo Perwaja Steel, per le perdite alla banca centrale e la dismissione di Malaysia Airlines.

La Nazione comunque ha subito un vero choc alla notizia delle perquisizioni della Polizia in casa di Najib Razak e del ritrovamento di oggetti preziosi e dai costi astronomicamente esorbitanti per la media capacità di acquisto dei cittadini malesi, come borse Birkin e vari tipi di gioielli, per un totale di circa 27.6 milioni di Dollari USA in termini di controvalore. Gli inquirenti hanno persino riferito ai media di aver avuto bisogno di tre giorni per fare un primo inventario. La Polizia ha infatti portato via 284 scatoloni con vari oggetti rinvenuti definendoli come reperti e prove riguardanti lo scandalo pluri-milionario del fondo 1Malaysia Development Berhard 1MDB. L’ex Primo Ministro che ha subito l’onta delle accuse pesantissime rivoltegli dal suo ex sostenitore ed amico Mahatir Mohamad che lo ha battuto nelle urne lo scorso 9 Maggio durante la sua deposizione (che ha preceduto la duplice seduta di Najib Razak) presso la Commissione MACC nega, nega sempre tutto. Ora si attendono i verdetti, i vertici della Commissione MACC hanno fatto sapere che tutto sarà comunicato presto circa gli esiti delle indagini in corso. E così potrebbero scaturire condanne pesantissime.

Lo scandalo 1MDB, nel quale inquirenti USA hanno mosso accuse nei confronti di Najib Razak di aver stornato a fini personali 4.5 milioni di Dollari dal fondo tra il 2009 ed il 2014, getta una luce oscura sulla campagna elettorale ed ha praticamente fatto scoppiare le fiamme dell’ira popolare contro la sua coalizione politica e di governo. Lim Guang Eng, il nuovo Ministro delle Finanze, ha affermato che il Governo di Najib Razak ha condotto un’opera di profonda mistificazione a proposito dello scandalo 1MDB ed ha anche dato una rappresentazione artefatta sulla reale situazione finanziaria del Paese in Parlamento. E così ha fatto rilevare che il debito pubblico è giunto a più di 252 miliardi di Dollari USA anche a causa dello scandalo 1MDB. Circa 700 milioni di Dollari dei fondi 1MDB sono stati stornati nei conti di “Malaysian Official 1”, identificato dagli inquirenti malesi e statunitensi nella persona di Najib Razak. L’ex Primo Ministro ha sempre negato tutto ed ha anche affermato che il denaro era una donazione della famiglia reale saudita che è stato anche restituito. In ogni caso, l’ex Premier Najib Razak e sua moglie hanno ricevuto espresso divieto di espatriare e l’obbligo di rendersi reperibili da parte degli inquirenti.

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