lunedì, Novembre 18

Malaria: 216 milioni i casi nel mondo Solo nel 2016, quasi 300 mila bambini sotto i 5 anni sono morti a causa di questa malattia

0

Ieri, 25 Aprile, è stata la Giornata Mondiale contro la malaria che, ad oggi, rimane tra le principali cause mortalità infantile e di infermità in 91 Paesi tropicali. Secondo il report 2016 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), sono 216 milioni di casi nel mondo e 445.000 i decessi, il 70% dei quali riguarda bambini sotto i cinque anni, dei quali oltre l’80% in Africa sub-sahariana dove ogni 2 minuti muore un bambino a causa di questa malattia e solo il 19% dei minori colpiti dallo stesso virus riceve un trattamento a base di artemisinina. Solo nel 2016, quasi 300 mila bambini sotto i 5 anni sono morti a causa della malariaQuesto è stato messo in chiaro dall’Istituto Pasteur Italia nella giornata di ieri. 

Però, già a fine 2017, il Consorzio internazionale Anopheles gambiae 1.000 genomes (Ag1000G) ha presentato su Nature i primi risultati di un lavoro realizzato da ricercatori di 29 gruppi di ricerca europei, statunitensi e africani. Risultati ottenuti analizzando il genoma di 765 esemplari di Anopheles coluzzii e Anopheles gambiae

«Fra tutte le malattie trasmissibili, la malaria è terza, dopo polmonite e diarrea, per numero di bambini morti di età fra un anno e cinque mesi». Ciononostante, «i finanziamenti si sono fermati, mettendo milioni di vite e decenni di investimenti a rischio» hanno ribadito l’Unicef e la Roll Back Malaria Partnership che hanno lanciato l’hashtag #readytobeatmalaria.

(Video tratto dal canale Youtube Euronews)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore