sabato, Dicembre 7

Mal di schiena ‘sportivo’ Alcuni accorgimenti da seguire quando si fa sport

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Fare sport è fondamentale per avere un corpo allenato e in salute: migliora l’apparato cardio-circolatorio, tiene sotto controllo il peso e la massa grassa, migliora la qualità del sonno, riduce lo stress e la negatività. Premesso che i benefici spesso superano di gran lunga eventuali controindicazioni, è necessario tener presente che lo sport va fatto con criterio, con costanza e tenendo presente i limiti e le necessità di ciascun individuo. Se poi pratichiamo attività sportiva perché soffriamo spesso di mal di schiena, sarà bene prestare maggiore attenzione. Quel fastidioso dolore lombare che affligge larga parte della popolazione, spesso a prescindere da età e sesso, potrebbe peggiorare se combinato con movimenti errati, bruschi o troppo faticosi. D’altra parte, nella maggioranza delle situazioni l’attività fisica effettuata in condizioni ottimali non entra affatto in conflitto con i disturbi della schiena; anzi, può costituire un’utile strategia di prevenzione e uno strumento efficace nel trattamento sintomatico, a lungo termine.

Sport: quando è consigliato

Molto spesso il mal di schiena ha cause di origini idiopatiche: questo significa che non si riesce a risalire con certezza a una motivazione specifica perché il disturbo deriva da più fattori che si combinano tra loro. Una postura scorretta, il naturale progredire dell’età, fattori genetici, cattiva alimentazione, sonno discontinuo e poco riposante sono solo alcuni di questi fattori. Ma a volte anche obesità e debolezza muscolare sono alla base dei dolori a collo, spalle e schiena: in questi casi praticare sport sarà un vero toccasana per l’organismo debilitato e oltre a rinforzare la muscolatura, sicuramente apporterà indiscutibili vantaggi anche al raggiungimento del peso forma e al conseguente miglioramento dell’apparato cardio-circolatorio. 

Al contempo però, alcune discipline sono controindicate in caso di mal di schiena ricorrenti: l’ideale sarebbe scegliere degli sport che – senza essere fonte di stress per la colonna vertebrale – distendano la muscolatura e la rinforzino gradualmente, settimana dopo settimana

Consigli per chi fa sport con il mal di schiena

Vediamo quindi alcuni semplici consigli da seguire quando non si vuole rinunciare a praticare una disciplina sportiva, anche in presenza di un disturbo cronico alla schiena. La premessa, valida in ogni caso, è di ricorrere al consiglio di un medico, di un fisioterapista o di un esperto per essere certi che la propria condizione fisica possa trarre dei reali vantaggi dalla pratica sportiva: per quanto i seguenti consigli siano generici e adatti a corporature e problemi differenti, ogni individuo è un caso a sé e necessita di valutazioni e cure personalizzate. 

  1. Attenzione allo sport occasionale
    Uno dei criteri di valutazione più importanti nella definizione dei benefici apportati dallo sport alla nostra vita quotidiana è senza dubbio la costanza. Quando si inizia a praticare uno sport, è bene che questo diventi una vera e propria buona abitudine e che entri di diritto nella nostra routine settimanale. Lo sport praticato occasionalmente, infatti, non è di effettivo giovamento alla salute; al contrario, il corpo è continuamente sottoposto a uno sforzo al quale non riesce ad abituarsi. Spesso, tra impegni di lavoro e commissioni quotidiane, è difficile trovare uno spazio adatto alla pratica sportiva costante, ma se non si ha tempo è preferibile limitare l’attività fisica a pochi minuti al giorno (una breve camminata, ad esempio) piuttosto che concentrare lo sforzo in pochi giorni al mese.
  2. Mai movimenti bruschi
    Uno dei rischi più frequenti, quando si pratica sport, è l’infortunio. Il mal di schiena può essere sia la causa sia una conseguenza di questi indesiderati imprevisti. Alcune discipline sono più soggette a un movimento brusco e improvviso: la rapidità è certo connaturata in molti dei nostri sport preferiti, ma chi soffre di mal di schiena dovrebbe limitare questa tipologia di movimenti. Qualsiasi sia lo sport che si sceglie, è importante essere costanti e precisi nell’osservare le indicazioni di un insegnante o un allenatore, così come quelle del medico.
  3. Sport adatto alle nostre capacità
    Ricordiamo sempre che non è giusto chiedere al nostro corpo di fare sforzi che non può affrontare. Anche l’attività più ‘leggera’ e adatta a persone con problemi alla schiena – come lo yoga, il pilates, il trekking – deve essere calibrata sulle reali capacità di chi si accinge a praticarla. In ogni caso, la parola d’ordine è ‘gradualmente‘: è giusto porsi obiettivi ambiziosi, stimolando il corpo a non indebolirsi, ma questa intenzione deve tradursi in un percorso progressivo e rispettoso dell’effettiva preparazione del nostro organismo. Anche quando si è raggiunto un buon livello di allenamento, bisogna fare attenzione a non esagerare e a prevedere dei momenti di riposo – meglio: di recupero – in cui i muscoli e le articolazioni possano rilassarsi e scaricare la tensione accumulata.
  4. L’importanza del riscaldamento
    Prima di iniziare l’attività sportiva vera e propria, è di fondamentale importanza fare un lungo e accurato riscaldamento, non solo per evitare strappi e distorsioni, ma anche per permettere alla muscolatura della schiena di distendersi, riscaldarsi e attenuare il senso di fastidio e intorpidimento. 
  5. Diversi sport per diversi mal di schiena
    Infine bisogna tenere presente che sport diversi si addicono a problemi e dolori differenti. Per esempio, in caso di grave affaticamento e indolenzimento della schiena, si raccomandano attività leggere come lo yoga o la camminata; anche il nuoto può essere d’aiuto, perché il movimento in acqua alleggerisce la pressione del peso del corpo sulla colonna vertebrale, ma non tutti gli stili si equivalgono ed è bene valutarli caso per caso. Sport come il tennis, la corsa e il ciclismo (e anche determinati attrezzi in palestra) sono sconsigliati in presenza di lombalgie gravi. Un’utile strategia, invece, potrebbe essere quella di variare sport frequentemente, e comunque sempre nel caso in cui si avverta un peggioramento dei dolori alla schiena.

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