sabato, Giugno 6

Ludopatia in Italia: scenario e indicazioni per giocare al sicuro Ecco tutte le misure volte a limitare considerevolmente la dipendenza e i danni economici

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Giocare responsabilmente. È questo il monito o il suggerimento più diffuso sui tanti casinò online AAMS. In fondo ’il gioco non è un gioco’ perché la sua pratica ricorrente può portare a quella che i medici definiscono ludopatia, una delle tante dipendenze al pari di alcol e droghe che, in quanto tale, merita di essere opportunamente prevenuta o curata.

La ludopatia è oggetto di studi da parte di medici e ricercatori e il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders ha individuato recentemente dieci criteri per definire correttamente il comportamento del giocatore sul profilo patologico.

Il giocatore patologico:

è eccessivamente assorbito dal gioco,
ha bisogno di incrementare le puntate di scommessa,
è un soggetto irrequieto o irritabile quando non gioca,
vede nel gioco una soluzione ai problemi,
vede nel gioco il modo per alleviare il proprio umore disforico,
arriva fino a commettere azioni illegali o mentire, ad esempio, ai propri familiari.

Sono solo alcuni dei criteri indicati dal manuale e questo è uno dei motivi plausibili affinché gli organi pubblici come l’Istituto Superiore della Sanità (ISS) siano attenti nello studio di tali forme di dipendenza. Ecco infatti cosa è stato scoperto.

Lo scenario dei giocatori in Italia secondo l’indagine ISS

Proprio l’Istituto Superiore di Sanità ha realizzato nel 2018 una interessantissima indagine in collaborazione con Explora (peraltro con due focus: uno sul target minori tra i 14 e i 17 anni e uno sugli over 65). Nel complesso, lo studio ha coinvolto un campione rappresentativo di 12.007 individui così divisi:

47,6% uomini
52,4% donne.

L’indagine commissionata dalla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato (AAMS) ha sostanzialmente rilevato che un adulto su tre ha giocato almeno una volta nell’ultimo anno e che i giocatori ‘problematici’ sono circa un milione e mezzo.

Walter Ricciardi, ex Presidente dell’ISS ha dichiarato, in occasione della diffusione della ricerca, che il fenomeno è prevalentemente diffuso nel Sud e nelle isole dove la prevenzione merita di essere intensificata. Una ulteriore ricerca della ISS ha anche rilevato che circa 700mila minorenni hanno giocato almeno una volta.

L’indagine ha evidenziato che i giochi più apprezzati sono le slot machine e le video lotterie mentre sul piano personale il 5,8% del campione ha ottenuto la cessione del quinto sullo stipendio, il 27,7% ha ottenuto prestiti da società finanziarie e il 14,2% ha chiesto prestiti a privati. In tutti i casi le percentuali dei giocatori sono risultate più alte rispetto ai non giocatori.

Un altro aspetto riguarda invece lo stile di vita: i giocatoriproblematicipreferiscono i luoghi lontani da casa e dal lavoro che garantiscono una maggiore privacy. Oltre ai minorenni, di cui il 35% su 700mila è costituito da giocatori diciassettenni problematici, esiste anche la fascia degli over 65: su tre milioni di giocatori il 2% rappresenta la quota di giocatori problematici.

Come si contrasta la ludopatia?

Com’è possibile arginare o prevenire la ludopatia? L’indagine dell’ISS è il punto di partenza per raffinare tecniche e metodologie al riguardo. L’Istituto Superiore della sanità ha già attivato il Numero Verde, recentemente promosso anche nelle sale d’attesa di Italo Treno, in modo che il giocatore possa confrontarsi in modo anonimo e sicuro con personale specializzato.

Nei mesi passati sono state avviate anche campagne di sensibilizzazione su Tv, radio, periodici, social e web per dare massimo risalto al Numero Verde. I siti di giochi e casinò sono tenuti a promuovere il gioco responsabile e il Decreto Dignità del precedente Governo Lega-5 Stelle ha invece severamente regolamentato il settore, anche dal punto di vista pubblicità e sponsorizzazioni.

Nel mese di ottobre 2018 il Ministero della Salute ha anche inviato alla Conferenza Stato-Regioni il nuovo schema di decreto per il riparto del fondo per il contrasto alla ludopatia e al gioco relativo alle varie Regioni italiane. Si tratta di 100 milioni di euro, 50 per ciascun anno del 2018 e del 2019 destinati alle Regioni italiane per la realizzazione di progetti destinati alla prevenzione e alla cura della dipendenza da gioco.

In Italia esistono ovviamente centri clinici specializzati per la ludopatia. Ad esempio:

Gruppo Logos Onlus e l’Associazione Famiglie in Gioco in Campania,
Pluto e Azzardo Point in Emilia Romagna,
UOC Patologia da Dipendenza ASL Roma 2 nel Lazio,
Comunità Nuove Dipendenze (CND), Centro Orientamento e Diagnosi, IRS L’Aurora Società Cooperativa Sociale nelle Marche,
Servizio Gioco d’Azzardo Patologico in Puglia,
Ambulatorio Specialistico Interdistrettuale per il gioco d’Azzardo Patologico in Sicilia,
Servizio GAPAltroazzardo’ in Toscana,
Dipartimento delle Dipendenze ULSS n°8 in Veneto.

Giocare al sicuro: i siti online di cui fidarsi

Per giocare in maniera responsabile e più sicura è importante scegliere quegli operatori online certificati e autorizzati dall’AAMS (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato) che includono in maniera chiara Termini e Condizioni, Privacy Policy e alcuni particolari requisiti.

Un aspetto molto importante in termini ludopatia è ad esempio la cosiddetta ‘Tutela del gioco sicuro e responsabile’. Tra i requisiti AAMS riservati alle piattaforme sicure SGAD (ovvero i Sistemi di Gioco A Distanza) sono compresi gli strumenti di autotutela dell’utente. Ai giocatori deve essere in pratica garantito un sistema di facile utilizzo che permetta loro di autoescludersi dal gioco in qualsiasi momento.

Questa autoesclusione può essere temporanea o definitiva, in base alle esigenze del singolo utente. Durante il periodo di autoesclusione, il player non può depositare altri soldi nel proprio conto di gioco né tantomeno effettuare ulteriori giocate.

Il blocco del conto gioco comporta l’inibizione di ogni eventuale conto gioco in possesso dell’utente che ne fa richiesta. Inoltre, con l’introduzione del RUA (Registro Unico Autoesclusioni) questa funzione è obbligatoria su tutti i siti legali di gioco online.

Infine, un altro tool delle piattaforme SGAD è l’autolimitazione dei versamenti:

1. una di tipo settimanale,
2. una della spesa quotidiana,
3. un’altra della somma massima per puntata.

Tutte misure volte a limitare considerevolmente la dipendenza e i danni economici. Il gioco è una cosa seria. Giocare responsabilmente è il gioco intelligente.

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