martedì, Agosto 4

L’Ucraina fa sempre più gola agli americani L'Ucraina stava diventando di nuovo un luogo di interesse per molti potenziali investitori, c’è il gas, ma non solo, e la business community guarda ai due candidati alla Presidenza cercando di intuire la loro politica

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Il prossimo 21 aprile, l’Ucraina si recherà ai seggi per il ballottaggio tra i due candidati Presidenti usciti dal primo turno dello scorso 31 marzo. Il comico Vladimir Zelensky e il Presidente uscente Petro Poroshenko, si giocheranno la poltrona presidenziale.

Il mondo del business sta guardando con molta attenzione a questo scorcio finale di campagna elettorale, e, soprattutto, a quel che c’è dietro le parole (per lo più pura propaganda), quali sono gli uomini che i candidati si portano dietro e le loro politiche, quelle vere, non le dichiarazioni elettoralistiche.

Andy Hunder, Presidente della Camera di Commercio americana in Ucraina, in un intervento per un centro studi americano, chiarisce il ruolo degli investitori esteri nel futuro del tormentato Paese. Molte riforme sono state introdotte dal 2015 e l’Ucraina ha iniziato aprirsi agli investitori esteri. Ora l’Ucraina stava diventando di nuovo un luogo di interesse per molti potenziali investitori che in precedenza l’avevano evitata in quanto i rischi erano troppo elevati.  I settori che attraggono maggiormente sono agricoltura, energie rinnovabili, servizi, infrastrutture; sicurezza alimentare, assistenza sanitaria e altri progetti sostenibili.
L’Ucraina, dopo la Norvegia, ha le più grandi riserve di gas naturale di qualsiasi Paese europeo. Il settore energetico in Ucraina ha bisogno di investimenti per oltre 90 miliardi di dollari, dunque, ha un grande potenziale di investimento, in particolare per gli investitori americani. Fondamentale, secondo gli investitori, che le recenti riforme energetiche diventino una realtà, in particolare nel processo di assegnazione delle licenze per sfruttare le risorse, oltre al sostegno di organizzazioni internazionali e istituzioni finanziarie.

I dati economici sono da guardare anche in ottica elettorale. Dopo l’accelerazione della crescita economica nell’ultimo trimestre del 2018, i dati mensili più recenti mostrano una situazione mista. Da un lato, la produzione industriale è diminuita del 3,3%  a gennaio. D’altro canto, nel gennaio 2019, il fatturato del commercio reale è cresciuto del 6,3%, la produzione agricola è aumentata del 3,0%  e l’edilizia è aumentata del 6,2%.
L’inflazione al consumo è rallentata a gennaio. L’indice è diminuito di 0,6 punti percentuali al 9,2%  su base annua.

Chiunque vinca, Poroshenko o Zelenskiy, dovrà concentrarsi sull’attirare l’Ide,  nell’attirare gli investitori e lanciare le loro operazioni o produzioni in Ucraina.
I candidati sono uomini d’affari di successo, il prossimo Presidente dunque ha la mentalità adatta per capire le necessità della business community, sostiene Hunder. La crescita economica dell’Ucraina al 3% circa negli ultimi tre anni è positiva, ma, afferma il Presidente della Camera di Commercio americana,  il Paese deve aumentare significativamente questa crescita al fine di aumentare la ricchezza nazionale, un tipo di economia lenta ma promettente. E «questo obiettivo può essere raggiunto solo aumentando significativamente l’Ide». L’economia ucraina ha bisogno di più capitale e investitori esteri diretti per portare la crescita a un potenziale 5%. Il ruolo delle banche è decisivo.
Sia gli investitori americani che gli oligarchi ucraini ritengono che gli Stati Uniti abbiano un ruolo fondamentale nell’aiutare l’Ucraina a raggiungere la sicurezza energetica, ad esempio riducendo la dipendenza dalla Russia nella fornitura di combustibili nucleari per la produzione di elettricità. Gli ucraini sottolineano il bisogno che arrivino i produttori di gas americani, e la motivazione fondamentale è il bisogno della competenza tecnica e del capitale.

«Sento numerose storie di successo di imprese che operano proficuamente in Ucraina», spiega Hunder «A marzo, ho visitato Uzhhorod, una città a 500 miglia a ovest di Kiev, per l’apertura di una fabbrica di Jabil, una società di servizi di produzione globale con sede in Florida. La società impiega 177.000 dipendenti a livello globale, con 3.300 a Uzhhorod, a un miglio dal confine dell’UE con la vicina Slovacchia. Jabil Ucraina produce centinaia di migliaia di macchine da caffè Nespresso, le stesse macchine pubblicizzate dall’attore George Clooney e vendute in tutto il mondo. A un tiro di schioppo da Jabil si trova la fabbrica Yazaki, un produttore globale di componenti per autoveicoli. L’impianto produce cablaggi per il nuovo SUV crossover elettrico Jaguar I-Pace. Nel vicino Mukachevo, Flex».

La comunità imprenditoriale in Ucraina «sa cosa aspettarsi da altri cinque anni di presidenza di Poroshenko. Se rieletto, avrà probabilmente un approccio aziendale come al solito», sostiene   Hunder.
Altro discorso per lo sfidante: «Sappiamo molto meno di Zelenskiy. Sebbene sia un nome familiare, un attore televisivo di grande talento, un comico e un imprenditore di successo, non sappiamo come potrebbe comportarsi da Presidente. Il suo programma elettorale, finora, è estremamente scarno sui dettagli».
A ciò si aggiunga che lo stesso centro studi aveva rilevato l’impossibilità per di essere un riformatore perchè: «non ha alcuna conoscenza approfondita del sistema di istituzioni esistente in Ucraina. Né capisce come funzionano le istituzioni governative», «non ha una chiara comprensione di quali cambiamenti di quali istituzioni intende realizzare», né in che modo i cambiamenti avverranno, e, forse ancora più grave  «non conosce i giocatori», ovvero la galassia di piccoli e grandi oligarchi che controllano l’economia del Paese.

«Ho incontrato Zelenskiy due settimane fa», racconta Hunder. «Si sta circondando di riformatori, come l’ex Ministro dell’Economia Aivaras Abromavicius, l’ex Ministro delle finanze Oleksandr Danyliuk e il deputato Serhiy Leshchenko. Durante l’incontro, Zelenskiy si è concentrato sull’assicurarci che le sue opinioni e intenzioni sono allineate con le priorità della comunità imprenditoriale, in particolare sullo stato di diritto, la crescita macroeconomica e la lotta alla corruzione. Ho sollevato il tema delle Intellectual Property intensive industries (IP), qualcosa che Zelenskiy capisce bene, dato che la sua attività di intrattenimento gli ha fatto guadagnare una piccola fortuna. Le industrie DPI con diritti d’autore, brevetti e marchi registrati consentono alle persone di ottenere riconoscimento e vantaggi finanziari da ciò che inventano o creano. Tali industrie rappresentano oltre il 38% del PIL degli Stati Uniti. Questa è un’area in cui l’Ucraina può crescere in modo significativo».

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