domenica, Novembre 17

L’orologio dell’Apocalisse si avvicina sempre più alla mezzanotte Lo scorso anno le lancette erano ferme alle ore 11, 57 minuti e 30 secondi. Adesso invece segnano le 11:58

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Le lancette del Doomsday Clock, l’orologio che misura il tempo che separa l’umanità da un’apocalisse atomica, curato dal comitato scientifico del Bulletin of the Atomic Scientists, sono state nuovamente spostate in avanti. Per la precisione di trenta secondi. Lo scorso anno, infatti, le lancette dell’orologio erano ferme alle ore 11, 57 minuti e 30 secondi. Adesso invece segnano le 11:58, quasi come nel 1953.

Considerando che l’apocalisse avviene a mezzanotte, l’estinzione sembra sempre più imminente. La colpa è dell’escalation di tensione tra Donald Trump e Kim Jong-un, ma anche il dietrofront del presidente americano rispetto alle politiche di contenimento dei cambiamenti climatici.

L’idea dell’orologio dell’Apocalisse nacque 70 anni fa grazie a Martyl Langsdorf, artista americana cui era stata commissionata la prima copertina del Bulletin, rivista accademica dedicata alla sicurezza globale e alla tecnologia. Da allora, l’orologio ha subìto molti aggiustamenti, per seguire in tempo quasi reale l’evoluzione della situazione geopolitica ed ecologica del nostro pianeta. Il momento migliore si è registrato nel 1991, alla fine della Guerra fredda, quando le lancette furono puntate alle ore 11 e 43 minuti. Da allora, la situazione è precipitata.

«Il mondo, oggi, non solo è più in pericolo di quanto non fosse lo scorso anno», hanno spiegato Lawrence Krauss e Robert Rossner, scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists. «È in pericolo quanto lo era durante e subito dopo la Seconda guerra mondiale. Abbiamo deciso di spostare le lancette avanti di 30 secondi soprattutto per via del fallimento del presidente Trump e di altri leader mondiali nel mettere fine alle minacce di possibili conflitti nucleari e nel fronteggiare i cambiamenti climatici».

(video tratto dal canale Youtube di IBTimes UK)

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