domenica, Dicembre 8

Londra, è ancora incubo terrorismo: morti e feriti a Westminster

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A dodici anni di distanza, a Londra torna la paura terrorismo. Un’auto ha investito nel primo pomeriggio i passanti sul ponte di Westminster, a pochi metri dal Parlamento britannico, per poi assalire con coltelli alcuni agenti vicino al Parlamento. Si parla di due vittime per ora, diversi i feriti, alcuni in condizioni critiche. Secondo ‘Sky News‘ tra i feriti vi sono almeno tre agenti di polizia, mentre i primi resoconti riportano di un solo poliziotto accoltellato dall’assalitore, un 40enne di origini asiatiche, vestito di nero, che ha accoltellato un agente di polizia, prima di essere raggiunto due o tre volte dai colpi esplosi da altri agenti, mentre tentava di fare irruzione nella Camera dei Comuni.

Da Parigi, il primo ministro francese Bernard Cazeneuve ha ufficializzato la presenza tra i feriti a Londra di tre liceali francesi. Al Consolato italiano al momento non risultano connazionali coinvolti.

Portata via in fretta e furia la premier Theresa May, ma nel timore di nuovi attacchi ai deputati è stato ordinato di chiudersi dentro l’edificio, insieme a commessi e personale di servizio. La seduta che era in corso nell’aula dei Comuni era stata già sospesa. Agenti armati anche a Buckingham Palace dopo l’attacco, mentre sono state alzate le misure di sicurezza in tutti i luoghi sensibili della città.

«Stiamo trattando l’incidente come un attacco terroristico» fa sapere Scotland Yard, che sta coordinando le indagini. Secondo diverse fonti giornalistiche, sul luogo avrebbe agito anche un secondo attentatore: potrebbe essere stato ferito e arrestato, ma potrebbe anche essere ancora ricercato. Al momento dalle autorità non arriva alcuna conferma.

Un attacco quello di Londra che è arrivato esattamente a un anno da quello all’aeroporto di Bruxelles, che costò la vita a 16 persone: oggi alla stessa ora, lo scalo di Zaventem si è fermato per un minuto di silenzio che ha dato il via a una giornata di commemorazioni per le vittime: 32 in tutto, calcolando quelle della stazione della metro di Maelbeek.

Continuano gli attacchi delle forze americane insieme a miliziani curdi a Raqqa, in Siria. Lo affermano le cosiddette Forze democratiche siriane (Sdf), secondo cui le truppe sarebbero state schierate nelle vicinanze della località di Tabqa, sull’Eufrate. Secondo diverse fonti, queste hanno già strappato all’Isis il controllo di quattro villaggi nell’area, interrompendo la strada che da Raqqa porta verso Aleppo, a ovest. Altre fonti denunciano che decine di sfollati sono stati uccisi nel bombardamento aereo di una scuola dove erano ospitati nella provincia di Raqqa, sotto il controllo dello Stato Islamico. Secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) il raid è stato compiuto dalla Coalizione internazionale anti-Isis a guida americana. Domani intanto la ripresa dei colloqui di Ginevra.

Intanto fa discutere l’Electronic Ban, il divieto di tablet e laptop in cabina per i voli diretti negli Stati Uniti e provenienti da dieci aeroporti di otto Paesi a maggioranza musulmana. Secondo gli americani sarebbe stato deciso perché sia Al Qaeda che l’Isis avrebbero perfezionato tecniche per nascondere esplosivo nelle batterie dei dispositivi elettronici. Gli 007 ritengono queste minacce credibili.

Contro la Ue nuovo attacco del il presidente turco Recep Tayyip Erdogan: «Se l’Europa continua così, nessun europeo potrà camminare al sicuro per le strade in nessuna parte del mondo. Noi, come Turchia, chiediamo all’Europa di rispettare i diritti umani e la democrazia». A rispondergli la cancelliera tedesca Angela Merkel: «Mi rivolgo con un appello a Erdogan, la smetta con i paragoni con i nazisti, e lasci in libertà Deniz Yucel. . Noi condanniamo il tentativo di colpo di stato ma guardiamo con preoccupazione al fatto che tutto quello che è stato costruito per decenni può crollare».

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