giovedì, Aprile 2

Londra: l’attacco era ‘altamente probabile’

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Dopo la conclusione della stagione del terrorismo nordirlandese dell’Ira, Londra è stata colpita da diversi attacchi terroristici, i più sanguinosi sono stati quelli del 2005 (il più tragico in assoluto), del 2013 e del 2015.

Il 7 luglio 2005 quattro terroristi islamici legati ad al Qaeda si fanno saltare in aria in un attacco coordinato: tre nella metro tra le stazioni di Aldgate e Liverpool Street, Russell Square e King’s Cross St. Pancras, Edgware Road e Paddington stations ed uno su uno degli autobus rossi a due piani a Tavistock Square. In totale assassinarono 52 persone e ne ferirono oltre 700.
Il 21 luglio 2005, solo due settimane dopo, 4 altre bombe, non collegate a quelle del 7 luglio, solo per un difetto al sistema di innesco non esplodono. Erano state piazzate sempre a Londra nelle stazioni di Shepherd’s Bush, Warren Street e Oval e su un bus a Shoreditch.

Il 22 maggio 2013, due britannici di origini nigeriani sgozzano il caporale Lee Rigby nelle vicinanze della caserma del reggimento Royal Artillery a Woolwich, nella zona sud-orientale di Londra.

Il 5 dicembre 2015: un uomo armato di coltello accoltella diverse persone alla stazione metro di Leytonstone urlando: «Questo è per la Siria».

Il 20 dicembre 2016, con un’esplosione controllata gli artificieri neutralizzano una bomba nella stazione di North Greenwich grazie alla segnalazione di un passeggero di un bagalio incustodito con cavi e una sveglia a bordo di un convoglio della Jubilee line. L’autore dello sventato attentato venne arrestato ed era un uomo convertitosi all’Islam. Se l’ordigno fosse esploso avrebbe causato decine di vittime.

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