sabato, Agosto 8

Libia, uccisi due ostaggi italiani

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Due italiani sequestrati in Libia lo scorso luglio sono stati uccisi. E’ questa la notizia choc arrivata in tarda mattinata. Si tratterebbe, secondo la Farnesina, di due dei quattro italiani, dipendenti della società di costruzioni ‘Bonatti’, rapiti nel luglio 2015, e precisamente di Fausto Piano e Salvatore Failla. Secondo una prima ricostruzione, i due, prigionieri dell’ISIS, sarebbero stati uccisi durante un trasferimento alla periferia di Sabrata in un attaccato sferrato dalle forze di sicurezza libiche. Secondo le informazioni di intelligence sarebbero vivi però gli altri due operai italiani Filippo Calcagno e Gino Pollicardo. Secondo un testimone libico rientrato a Tunisi da Sabrata, i due italiani uccisi sarebbero stati usati come scudi umani dai jihadisti dell’Isis. ANche un video breve, pubblicato sulla pagina del Media Center di Sabrata, ha certificato la morte degli italiani. Nelle sequenze si notano alcuni corpi, mentre una voce fuori campo scandisce la conta dei morti, arrivando fino a 14.

Nel frattempo sulla situazione ha parlato il presidente del Copasir Giacomo Stucchi«I bombardamenti Usa a Sabrata un mese fa hanno cambiato lo scenario in quella zona, hanno creato ripercussioni e hanno portato le milizie presenti a tentare di riprendersi le loro posizioni».

Questione migranti ancora al centro del dibattito europeo. A parlare oggi il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, che ha voluto lanciare un appello dopo l’incontro con il premier greco Alexis Tsipras: «Escludere la Grecia da Schengen non è né un fine né un mezzo. La Grecia resterà a far parte di Schengen, dell’Eurozona e della Ue». Che poi su Twitter ha pubblicato un altro messaggio: «Appello ai migranti economici potenzialmente illegali: non venite in Europa. Non date retta ai contrabbandieri. Nessun paese europeo sarà un Paese di transito. La Ue non lascerà la Grecia da sola. Dò il benvenuto allo Strumento europeo di assistenza per l’emergenza da 700 milioni di euro (annunciato ieri dalla Commissione, ndr) per affrontare le crisi umanitarie, anche in Grecia».

Tsipras ha chiesto comunque alla Ue sanzioni contro gli stati membri che nelle ultime due settimane hanno messo in crisi, con le loro decisioni, i flussi migratori. Nel mirino, anche se non lo ha specificato, Austria&co. Mentre a Calais continua lo smantellamento del villaggio per rifugiati. Il sottosegretario francese agli Affari Europei, Harlem Désir, a poche ore dell’inizio del summit franco-britannico ad Amiens ha annunciato l’aumento dell’aiuto finanziario della Gran Bretagna alla Francia per la gestione della crisi dei profughi nella cittadina, che passerà quasi a 100mln. Un aiuto che permetterà, secondo Désir, la messa in sicurezza della zona di accesso al tunnel e della zona del porto e a supportare la lotta contro le reti di trafficanti di uomini.

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