domenica, Aprile 5

Libia, strage in una caserma Manifestazioni a Parigi per il primo anniversario della strage di Charlie Hebdo e un 'potenziale terrorista'

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Si tratterebbe di un martirio, secondo il gruppo editoriale collegato all’Isis Aamaq, l’attentato terroristico a Zliten, in Libia che ha provocato la morte di almeno 60 poliziotti. Un camion carico di esplosivo è stato lanciato contro un centro di addestramento della polizia. Una giornata di fuoco per la Libia che a poche settimane dalla firma del Governo di Unità Nazionale si trova a contrastare una serie di rappresaglie messe in atto dai jihadisti. A causa di combattimenti fra guardie delle installazioni di stazioni petrolifere e miliziani dell’Isis cinque cisterne sono in fiamme a Sidra e due a Ras Lanuf, terminal situati a est di Sirte e interessati da combattimenti sin da lunedì. I vigili del fuoco non riescono a raggiungere i porti per domare le fiamme. L’ospedale di Misurata, a 60 chilometri di distanza dalla cittadina, ha chiesto ai cittadini di donare sangue per le decine di feriti in quanto tutti gli ospedali di Zliten sarebbero in emergenza.

L’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Federica Mogherini, incontrerà domani pomeriggio a Tunisi il premier del Governo di unità nazionale libico (Gna) Fayez Serraj per trovare una soluzione quanto più rapida al problema. Anche il Ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, ha commentato l’attacco di oggi con un’autobomba sostenendo che sia «urgente attuare l’accordo politico recentemente firmato superando le divisioni interne per dar vita a un governo di accordo Nazionale e concentrarsi sulla comune lotta al terrorismo e sulla ricostruzione e pacificazione del Paese». «Il popolo libico chiede ormai da anni di poter vivere in pace, con un governo democratico che lavori per la ricostruzione del Paese. L’Italia è da sempre al fianco della Libia e continuerà a dare il proprio contributo alla sua stabilizzazione» ha proseguito. «Di fronte all’attentato terroristico di questa mattina a Zlitan, esprimo la vicinanza e la solidarietà del governo italiano alle vittime, al popolo libico e al premier designato Seraj. Alla minaccia del terrorismo si risponde innanzitutto con l’unità dei libici», ha concluso Gentiloni.

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