sabato, Luglio 4

Libia, se questo è un uomo 13 aprile, i droni a pilotaggio remoto che sostengono le forze affiliate al Governo libico di Accordo Nazionale (GNA) hanno ucciso dozzine di giovani libici. Il fratricidio è stato benedetto dal premier Fayez al-Serraj

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Ciò che accade in Libia oggi ricorda tanto la storia di Caino e Abele. Caino è un personaggio biblico, il figlio maggiore di Adamo ed Eva che, secondo la Genesi, uccise con una pietra suo fratello Abele. La loro storia compare anche nel Corano, che dopo aver menzionato l’omicidio compiuto da Caino, afferma: «Poi Iddio mandò un corvo a scavare la terra affinché gli mostrasse come seppellire il corpo di suo fratello. Disse Caino: Povero me! Non sono in grado di essere neanche come questo corvo e seppellire il corpo di mio fratello! E così se ne dispiacque». Ma non c’è rammarico, invece, tra i membri dei gruppi armati in Libia, che come nell’immagine di copertina che abbiamo scelto, il Caino di turno si fotografa di fronte ai cadaveri dell’ennesima carneficina che si è consumata nei giorni scorsi nel Paese nordafricano.

La sera del 13 aprile, a Sorman, alcuni uomini armati, probabilmente di Zawiya, secondo il racconto dei presenti, hanno ucciso il capo dell’ispezione dell’istruzione di Sorman in casa sua, presumibilmente perché allineato al Libyan National Army (LNA).
Nella mattinata dello stesso giorno, ad ovest di Zawiya, i droni a pilotaggio remoto che sostengono le forze affiliate al Governo libico di Accordo Nazionale (GNA) hanno effettuato almeno 18 attacchi ad ala fissa, colpendo le posizioni dell’LNA a Sabratha e Sorman. Gli obiettivi a Sabratha comprendevano la sede della Sabratha Operation Room, il quartier generale di Wadi al-Badi. I bombardamenti sono proseguiti per tutto il pomeriggio, uccidendo dozzine e dozzine di giovani libici. Nel silenzio della stampa occidentale, impegnata con gli sviluppi della pandemia COVID-19, questo fratricidio è stato benedetto dal premier Fayez al-Serraj che lo ha definito «processo di liberazione di Sabratha e Sormon».

Questo processo tuttavia lascia dietro di sé una lunga scia di aberranti crimini e gravi rischi per la stabilità dell’intera regione, Italia compresa. Secondo il racconto di ufficiali militari di Zawiya, infatti, centinaia di prigionieri dai centri di detenzione lungo la strada costiera che porta al confine con la Tunisia, compresi prigionieri politici, trafficanti ed estremisti sono stati liberati. Tra i protagonisti di queste operazioni sono apparsi festeggianti Abdal-Rahman al-Milad, soprannominato ‘Bija’, il comandante della Guardia costiera libica che nel 2017 partecipò agli incontri a Cava di Mineo, rivelatosi poi ilprincipale responsabile del traffico di esseri umani verso le coste italiane; Muhammad Kashfal alias ‘la canna’; e Faras al-Saluki, detto ad ‘al-Wahshi’, ed altri sospettati ricercati dal procuratore generale libico.
Questi personaggi, allineati al Governo riconosciuto internazionalmente, hanno attaccato le guardie che stavano proteggendo le prigioni di Sabratha, garantendo la fuga dei loro compagni in cella. Le milizie di Zawiya e Zuara hanno anche assalito la sede della municipalità, costringendo gli agenti della guardia municipale, funzionari non impegnati in battaglia, ad inginocchiarsi con le braccia dietro la nuca al grido di ‘Allah Akbar’, ‘Dio è grande’.

Secondo il Dipartimento investigativo criminale, decine di rapinatori, spacciatori e assassini sono stati rimessi in libertà, approfittando del caos. Gravi violazioni sono state denunciate ancora una volta dai civili. Diverse case sono state bruciate per l’affiliazione all’LNA dei loro abitanti o per vendetta. Giovani sospettati di sostenere l’Esercito orientale e militari in uniforme sono stati uccisi a grappoli, mentre chi è riuscito a fuggire al massacro si trova ora in condizione di non poter tornare a casa.

Mentre si allarga il vortice d’odio che inghiotte la Libia da 10 anni a questa parte, durante i quali i crimini rimangono impuniti, mentre la comunità internazionale si volta dall’altra parte quando i crimini sono commessi dagli attori che ha legittimato se non creato, cresce la preoccupazione per le reazioni che questoprocesso di liberazioneinnescherà.
Le forze dell’esercito nazionale libico (LNA) stanno già intensificando la campagna di bombardamenti in diverse aree di Tripoli, in particolare presso l’aeroporto internazionale di Mitiga raggiunto da oltre 100 razzi nelle ultime 48 ore, il bombardamento più pesante da quando l’LNA ha lanciato la sua offensiva sulla capitale un anno fa.

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