venerdì, Settembre 18

Libano: i precedenti dell’imputato nitrato di ammonio La lunga storia del nitrato di ammonio, sostanza particolarmente gradita dai terroristi, che si trasforma in bomba, accidentalmente o per mano di qualcuno

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L’esplosione di ieri a Beirut si ritiene sia stata causata da 2.700 tonnellate di nitrato di ammonio (un materiale che come la chimica ci spiega è pericoloso solo a determinate condizioni) rimaste incustodite dal 2013 in un magazzino al porto della capitale del Libano.

La deflagrazione potrebbe essere stata accidentale, come contemplano i ragionamenti dei chimici, ma potrebbe anche essere stata provocata, eventualità che nessuno oggi può escludere, serviranno lunghe e complesse indagini.
L’interrogativo che si pone è: può il nitrato di ammonio diventare una bomba e un’arma usata dalle organizzazioni terroristiche terrorismo? La risposta è, può diventare una bomba e può essere usata dal terrorismo, anzi, è ampiamente stato usato da una varietà di sigle terroristiche. Così come in moltissimi casi la sostanza è diventata una bomba accidentalmente.

Il nitrato di ammonio che si trasforma in bomba, accidentalmente o per mano di qualcuno, ha una lunga storia.
L’inizio lo possiamo far risalire alla prima guerra mondiale. Gli esperti ci dicono che i tedeschi usarono il nitrato di ammonio nelle bombe durante la prima guerra mondiale prima ancora che la sostanza guadagnasse popolarità come fertilizzante.
Nel
1947, poi, cancellò tre mercantili sulla baia di Galveston, uccidendo 581 persone in quello che divenne famoso come ‘il disastro di Texas City’, considerato ancora oggi il peggior incidente industriale degli Stati Uniti.
Tra gli incendi si ricorda quello in una fabbrica di fertilizzanti a Bryan, in Texas, nel 2009 e, sempre in Texas, in un magazzino di fertilizzanti, ad Atene, nel 2014.
Nell’attentato di Oklahoma City del 1995 il nitrato di ammonio uccise 168 persone.

Gli indipendentisti irlandesi dell‘IRA hanno inaugurato l’era dell’uso del nitrato di ammonio da parte delle organizzazioni terroristiche. Il primo attacco conosciuto dell’IRA con questa sostanza risale al 1992, a Londra.
Poi venne utilizzato nell’attentato del 2002 a Bali che ha ucciso 202 persone, e nel bombardamento di Oslo del 2011 di Anders Behring Breivik, che ha ucciso 8 persone e in numerosi altri attacchi terroristici.

Le intelligence di quasi tutto il mondo sono da anni molto ben informate circa l’uso del nitrato di ammonio dai terroristi.
Era il febbraio 2011 quando l’FBI inviava alle imprese americane una lettera avvertendoli di stare attenti a chiunque acquistasse fertilizzanti, esplosivi chimici o pesticidi, questi soggetti avrebbero potuto pianificare un attacco terroristico usando proprio questi materiali. L’FBI sosteneva che «le attuali tendenze agli attentati terroristici mostrano che gli esplosivi a base di fertilizzanti continuano come una minaccia in tutto il mondo». «I nitrati di ammonio e i fertilizzanti a base di urea rappresentano una minaccia esplosiva se preparati e lavorati correttamente. Inoltre, alcuni pesticidi possono essere usati per causare danni diffusi alle persone».

Infatti, lo Stato Islamico ha usato la sostanza per costruire potenti quanto relativamente economici esplosivi.
Nel 2015 un reportage del ‘New York Times raccontava come il nitrato di ammonio venisse trasferito dalla Turchia alle città siriane di confine controllate dallo Stato Islamico. Il quotidiano raccontava come le autorità turche fossero perfettamente informate del traffico del fertilizzante e non facessero nulla per bloccarlo. E tutto malgrado fosse ben noto quale sostanza usata nei bombardamenti delle ambasciate degli Stati Uniti in Tanzania e Kenya nel 1998, come fosse stato ampiamente utilizzato dai militanti in Iraq e in Afghanistan, come anche la Turchia fosse stata vittima di bombe costruite con nitrato di ammonio a partire da Istanbul nel 2003.
Miscelato con olio combustibile, «il composto forma un esplosivo che può essere potente all’85% come TNT. Venti libbre del mix possono riempire un giubbotto suicida, mentre 200 sterline possono fare un’autobomba. Una bomba di circa 45.000 sterline potrebbe danneggiare 16 isolati», annotava il quotidiano.

Ci vorrà tempo per sapere se catalogare la tragedia di Beirut del 4 agosto 2020 tra gli attentati o gli incidenti.

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