lunedì, Gennaio 27

L’Europa nel 2060: cresce l’Islam, i cristiani no

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Sino ad oggi i cristiani hanno rappresentato il gruppo religioso più grande a livello globale. Il Pew Research Center ha realizzato uno studio sul futuro panorama religioso mondiale, concludendo che tra 20 anni il numero di musulmani nel mondo supererà quello dei cristiani. Questi ultimi continueranno ad aumentare, ma in maniera ridotta rispetto alla notevole crescita dei fedeli di Allah.

L’Islam si avvia a diventare la religione più grande del mondo entro il 2070 e a superare già nel giro di qualche decennio la popolazione cristiana in termini di nuovi nati. Secondo lo studio dell’Istituto statunitense di ricerche demografiche, Pew Research Center, tra il 2030 e il 2035 i bimbi nati da musulmani, infatti, supereranno quelli cristiani di un milione di unità (225 milioni contro 224 milioni). Un ‘gap’ che tra il 2055 e il 2060 si allargherà a 6 milioni (232 bimbi musulmani contro 225 cristiani).
Una tendenza destinata a cambiare radicalmente la demografia religiosa mondiale, provocata essenzialmente da: gli alti tassi di fertilità registrati nei Paesi islamici (una media di 3,1 figli a donna contro i 2,7 dei cristiani concentrati soprattutto in Occidente (Europa e Nord America), ma anche agli alti tassi di mortalità, soprattutto in Europa dove la popolazione è sempre più vecchia.

Tra il 2015 e il 2060, si legge nel rapporto, la popolazione mondiale aumenterà del 32% a 9,6 miliardi. Nello stesso periodo il numero dei musulmani salirà del 70% contro l’aumento del solo 34% dei cristiani.
Altro elemento a favore di una crescita dell’Islam che emerge dalla ricerca è quella della diminuzione assoluta deinon religiosi‘ (atei o agnostici), attualmente al 16% della popolazione globale. Tra il 2010 e 2015 i bimbi provenienti da non religiosi sono stati solo il 10%, cifra che fa pensare la percentuale di popolazione ‘no religion’ sia destinata a scendere nei prossimi decenni.
Nel 2015 i cristiani hanno rappresentato il gruppo religioso più importante del mondo con il 31,2% seguiti dai musulmani (24,1%), un 16% di ‘non religiosi’, un 15,1% di Indu’, un 6,9% i buddisti e uno 0,2% di ebrei.

In Italia, a fine 2016, si stimavano da 1,7 a 1,9 milioni di musulmani -tra cittadini italiani di fede islamica, poco più di 300mila, e stranieri. In Europa, sono poco più di 60milioni gli islamici (escludendo la Turchia).
La situazione che Pew Research Center prospetta per il 2060 sarà abbastanza diversa.
I principali raggruppamenti religiosi presenti nella regione sono la comunità cristiana, la comunità musulmana e i non-religiosi. I fattori principali su cui il Pew Research Center ha basato le sue proiezioni future sono il tasso di fertilità della regione, l’età media della comunità religiosa analizzata e la sua distribuzione geografica, tutti fattori chiave per poter analizzare l’andamento delle variazioni demografiche religiose.
Molti Paesi europei stanno vivendo unnatural decrease‘, ovvero  il numero dei morti supera quello delle nascite, specialmente per quanto riguarda la comunità cristiana. Nella maggior parte dei Paesi dell’Europa dell’Est, e in parte nei Paesi dell’Europa occidentale, nel periodo compreso tra il 2010 e il 2015, il numero dei morti ha superato le natalità in 24 Paesi, su 42, con un risultato di -10’000. Le cifre stimate riguardano i Paesi dell’Europa dell’est, ma anche Paesi come la Germania, l’Austria, la Svezia, l’Inghilterra, inclusa nella ricerca nonostante la Brexit, il Portogallo e l’Italia. Solamente in Francia, Spagna, Polonia, Svizzera, Lussemburgo, Irlanda, Finlandia e Norvegia il numero totale di nascite, relativo alla comunità cristiana, ha superato quello dei decessi. Anche per la comunità dei ‘non-religiosi’ la differenza tra le nascite e i decessi ha prodotto un valore negativo.
Pew stima che nel 2060 il deficit cristiano in Europa sarà aumentato. Se oggi in Europa si registra il 24% della popolazione cristiana, nel 2060 il Centro prevede che se ne registrerà solo un 14%, con un deficit (ovvero nascite-decessi) pari a -12,3 milioni. Se il futuro dei cristiani non è in Europa, non si può di certo affermare lo stesso per i musulmani. Il Pew Research Center ha infatti stimato che il 3% della popolazione musulmana continuerà a vivere in Europa nel 2060 e che, nonostante tra il 2010 e il 2015 sia stato registrato un aumento di musulmani pari a 2,3 milioni, nel 2060 il Centro stima che l’aumento sarà pari a 1,4 milioni.
Per quanto riguarda la comunità musulmana europea, in nessun Paese, tra il 2010 e  il 2015, il numero dei nati risultava essere inferiore a quello dei deceduti. Basta pensare che in Germania, Francia, Inghilterra, Italia e Russia, sempre nel periodo analizzato, si è registrato un plus (nascite-decessi)  pari a  +250’000 di musulmani pero ogni Paese citato.

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