mercoledì, Agosto 5

Leopoldo López: ecco chi è l’eroe dell’opposizione a Maduro Fondatore del partito 'Voluntad Popular', è stato liberato dagli arresti domiciliari dai militari coordinati da Juan Guaidò

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Poche ore fa il leader dell’opposizione venezuelana, Leopoldo López, è stato liberato mentre era agli arresti domiciliari dai militari contrari a Nicolas Maduro e coordinati da Juan Guaidò, il presidente dell’Assemblea nazionale. Ma chi è Leopoldo López? Nato a Caracas il 29 aprile del 1971, cresce in una famiglia economicamente benestante che lo manda a studiare negli Stati Uniti ad Harvard. Convinto di essere discendente di Simón Bolívar e fondatore del partito ‘Voluntad Popular‘, è forse il primo oppositore al presidente Maduro. Da economista, ha iniziato a contrastare il defunto presidente Hugo Chavez – è stato accusato di essere coinvolto nel breve golpe anti-Chávez del 2002 – fino alla candidatura e all’elezione a sindaco di Chacao, un distretto di Caracas. Riesce a mantenere questo ruolo per due mandati consecutivi fino al 2008 quando decide di candidarsi per la carica amministrativa più importante del distretto. Questa candidatura viene respinta perchè viene dichiarato incandidabile con l’accusa di corruzione e uso improprio di fondi pubblici.

Nel 2009, dopo aver lasciato il partito ‘Primero Justicia‘, di cui era stato tra i fondatori (insieme a Julio Borges e Henrique Capriles) nel 2000 e che era guidato da Henrique Capriles, Lopez fonda il partito ‘Voluntad Popular’. Nel 2014, è accusato di appropriazione indebita, ma questo non gli impedisce, a febbraio, di guidare in piazza le proteste dell’opposizione. il 18 febbraio si consegna alle autorità in seguito all’accusa di incendio doloso e cospirazione.

Nel settembre del 2015 fu giudicato colpevole di incitamento alla violenza e fu condannato a 13 anni e 9 mesi di detenzione, subendo torture e maltrattamenti. Ciò nonostante, nel dicembre del 2015 López ottiene la maggioranza assoluta dei seggi alle elezioni parlamentari con la sua coalizione, la ‘Mesa de la Unidad Democratica‘. Il primo agosto 2017 López era stato riportato in carcere (insieme ad Antonio Ledezma), nonostante un mese prima, l’8 luglio, gli fossero stati concessi gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, dopo mesi di ‘battaglia’ della moglie, l’attivista Lilian Tintori. Il governo parlò allora di atto umanitario dovuto alle condizioni di salute del detenuto. E’ stato López a favorire Guaidò alla guida dell’opposizione a Maduro.

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