venerdì, Settembre 18

Legge elettorale: omuncoli al lavoro Il PD prova raddoppiare la figura da imbecille sulla legge elettorale, mentre Di Stefano si duole per l’incidente in … Libia, Azzolina sforna precari a migliaia, in attesa di un referendum decisamente pericoloso

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Francamente, per uno come me che di questo Governo, ma specialmente di questi politicanti da strapazzo non ne può più, tutto ci si potrebbe aspettare tranne che io dica, e invece è proprio ciò che faccio, che tutta questa storia delle desecretazione dei documenti sul Covid-19 è chiàcchera pura, inutile, solo tesa a fare parlare e scrivere giornalisti di dubbia capacità; a favore o contro. E voluta da politicanti da strapazzo, che volevano agire in segreto, per paura di fare figuracce peggiori di quelle che hanno fatte.
Addirittura c’è chi parla di STASI. Ma suvvia, siamo seri. Questo, lo abbiamo visto, è un Governo di incapaci ‘miracolati’, perché una mattina si sono trovati senza aver arte né parte a fare i ‘politici’, e magari anche i governanti, senza avere un minimo di cultura non dico generale (che pure sarebbe il minimo), ma di cultura politica e di governo.

Ma insomma, vogliamo parlare di oscuri disegni da parte di gente come il sedicente vice-Ministro o Sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, che si duole dell’incidente in … Libia?! e conforta i suoi amici ‘libici’, non diversamente da una certa Elisa Pirro, un’altra arca di scienza e senatore (non senatrice) della Repubblica, che a sua volta manda le condoglianze ai libici. Che, ne sono certo, ieri hanno sentito ronzare forte assai le orecchie, visto che tutti parlavano di loro e gli facevano le condoglianze: non so quale sia il gesto dei libici in questi casi, ma certo so quale avrei fatto io.

Il punto, però, colpo di Stato a parte, è che questa genterappresentanoi italiani. Direte, ‘beh fanno una brutta figura e basta’. Eh no, non sapete come funzionano, ad esempio, le relazioni internazionali; quando il signor Di Stefano, che si vede sempre in TV a sbeffeggiare gli avversari politici con quel sorriso di superiorità arrogante che ben conosciamo (immaginiamo, per non far nomi, Renzi, Saviano, ecc.) quando, dico, Di Stefano dovesse andare all’estero per discutere in nostro nome -tenetelo presente!- di qualche tema importante per la nostra vita (non la sua, lui ormai si è assicurato pane e companatico e questo gli basta), mica sarà preso in giro, per carità, nessuno accennerà nemmeno una increspatura di labbra, ma tutti sapranno che quello lì è quello che confonde la Libia col Libano e il Venezuela col Cile e quindi si regoleranno di conseguenza. Non è, quindi, una questione di perdita della faccia, ma di perdita di credibilità, di affidabilità, di rispetto e, quindi, di potere negoziale.

Stavo per dire che in qualunque altro Paese del mondo, quei due, e i molti altri che sono al loro livello, si dimetterebbero. Stavo per dirlo, ma perché farlo: quella gente una sola cosa ha in mente, il ‘potere’, o meglio, quello che loro credono essere il potere, perché pensano nella loro posizione di decidere qualcosa. Questo è il punto: il livello di questo ceto politico è tale che le decisioni vengono sempre prese da altri.
E questo è il vero, gravissimo pericolo di questo Governo. Andrebbe ad occupare la piazza sbagliata in caso di putsch.
Ma questo, intendiamoci, non è rassicurante per nulla. Innanzitutto, perché questi personaggi inesistenti hanno nelle mani il nostro futuro, un futuro che per il loro livello stanno facendo di tutto per rendere più nero che mai. E questo, francamente, mi spaventa, e mi spaventa molto. Questa gente non è al livello di quel che deve fare, e molto spesso, infatti, le cose che fa le fa male, se non malissimo. Ma ha chiara in testa una cosa: come si faccia per prendere in giro la gente e fare credere cose che non esistono.

Lo notavo ieri la Ministro della Pubblica Istruzione, ‘ordinache le scuolepossonoaprire. Vi rendete conto? Anche linguisticamente la cosa non funziona, è contraddittoria, fa ridere. Anche perché sarebbe bastato dire che le scuole aprono nella data in cui hanno sempre aperto e basta. Ma anche perché, contemporaneamente, la stessa Ministro, con un’altra ordinanza (devono sentirsi eccitatissimi quando le fanno ‘sti ministri, quasi come Conte quando fa i ‘dipiciemme’) decide di assumere 40.000 persone nella scuola, così d’un colpo, a caso: alcuni per insegarne altri per altri scopi. Et voilà, il gioco è fatto, ‘ho fatto il Ministro, tie’’, pensa Lucia Azzolina. Persone, beninteso, a tempo determinato, in modo da creare l’ennesima massa di precari, che poi pretenderanno di diventare insegnati e Presidi o bidelli rigorosamente senza concorso, e, naturalmente, senza studiare la geografia!
Ma, una volta di più, una parola più chiara serve: perché alle spalle di una persona come la signora Azzolina (la cui scivolosa ambiguità in materia di MES è significativa di cosa si intende per lealtà politica) è comparso un burocrate, Domenico Arcuri, a cui nessuno sembra saper dire grazie per il lavoro enorme che sta facendo. E il fossato tra politica e amministrazione si approfondisce sempre di più.
Ma questi sono solo casi di malgoverno, dei quali abbiamo altri esempi ogni giorno … che dico, ‘malgoverno’, no, sbaglio, mala politica, perché è tutta la nostra politica che funziona così.

Ho narrato ieri, la stupefacente storiella della legge elettorale proporzionale, silurata da Matteo Renzi (e non solo) e della figura da imbecille che fa il PD, che invece di pretendere a suo tempo di vedere il cammello, si è fidato della parola data: della parola di Di Maio, di Conte, di … Renzi. Ma come si fa!
E oggi, se ho ben capito, simedia’ (al solito). E chi media? Il capogruppo dei deputati PD, longa manus di Renzi. E la mediazione sarebbe di fare una sorta di promessa pubblica di votare la nuova legge elettorale subito dopo il referendum. Geniale!
Leggo, proprio mentre scrivo, che anche Luciano Violante pensa che questa riduzione dei parlamentari sia sbagliata … sono tentato di cambiare immediatamente idea, ma mi trattengo, è troppo importante che questa cosa si fermi e mi sorprende non poco che Violante dica esattamente le identiche cose che ho scritto io ieri.

Il tema è serio, serissimo. Se passa il referendum senza altri interventi, il rischio di una deriva autoritaria è fortissimo, e non credo affatto che i correttivi di Violante (la sfiducia costruttiva, che non ha senso nel nostro sistema, ma insomma non c’è spazio qui e ora per discutere) o le altre riformette costituzionali proposte timidamente dal PD, bastino a correggere le storture dell’eventuale passaggio del referendum.

Il rischio è che, di fronte ad un Parlamento immobilizzato e, probabilmente, spaventato dall’impossibilità di fare qualcosa, a quelle mezze figure al Governo, possa venire l’uzzolo di provare a fare il colpaccio, prima che con le elezioni vengano in gran parte spazzati via, ma specialmente, prima che la loro pochezza li porti fuori del potere al quale tengono moltissimo. E di aspiranti uomini forti in questo Paese ce ne sono e non sono pochi; pessimi, direte … certo che peggio non si può, ma perché Mussolini che era? e Orbàn?
Fateci caso, storicamente, i colpi di Stato sono fatti da uomini pessimi, e di quelli, qui, ne abbiamo a iosa.

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.