lunedì, Luglio 22

Lega araba invita alla lotta contro il terrorismo field_506ffb1d3dbe2

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Il Segretario Generale della Lega Araba, Ahmed Aboul Gheit, ha invitato i Paesi arabi a coordinarsi per lottare contro il terrorismo. Il vertice è stato organizzato a Nouakchott, capitale della Mauritania, ma ha visto parecchi assenti illustri. Tra i presenti c’erano i capi di Stato di Qatar, Kuwait, Yemen, Comore e Gibuti e i Primi Ministri di Libano e Siria; mancavano invece il Presidente egiziano, Abdel Fattah El-Sisi, il Re dell’Arabia Saudita Saud Salman e i rappresentanti del Marocco. Gheit ha speso parole fortemente negative per gli attentati degli ultimi mesi, accusandoli di aver «gettato una luce negativa su arabi e musulmani». Si è concentrato poi sulla questione religiosa, chiarendo che «i terroristi si sono resi protagonisti di una deviazione del messaggio di pace che propone l’Islam».  

La Lega Araba riunitasi nel convegno ha tuttavia mostrato diversi punti di disaccordo tra i leader dei diversi Paesi nei punti in discussione, tra i quali le crisi in Siria, Iraq, Yemen e Libia. In particolare, il Primo Ministro egiziano, Sherif Ismail, ha usato parole forti denunciando che nell’ascesa dello Stato Islamico e nella conseguente radicalizzazione dei giovani «l’intervento straniero negli affari arabi è una delle principali ragioni della crisi attuale. Pertanto, dobbiamo lavorare insieme per cementare le nostre nazioni al fine di essere in grado di resistere a questi interventi stranieri». Per quanto riguarda la crisi in Siria, il Ministro degli Affari Esteri saudita, Adel al-Jubeir, ha tenuto a precisare che «centinaia di persone sono state uccise e milioni sono sfollate, in aggiunta alla distruzione delle infrastrutture del Paese, motivo per cui è impossibile per Bashar al-Assad trovare una propria collocazione nel futuro della Siria, soprattutto dal momento che le sue mani sono sporche del sangue della sua gente», prendendo, di fatto, posizione nei confronti di Assad.  Tra gli altri punti interessanti del summit, è stato auspicato un coinvolgimento diretto delle forze occidentali (la Francia nello specifico) per riprendere le trattative nella risoluzione del conflitto israeliano-palestinese.

(video tratto dal canale Youtube di ‘CCTV News’)

 

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