giovedì, Ottobre 29

Le Pen e Putin, la Santa Alleanza per disfare l’UE

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A meno di un mese dalla presidenziali, tutti i sondaggi danno Marine Le Pen incontestabilmente perdente al secondo turno. La candidata del Front National cerca di ridare slancio alla sua campagna e motiva i suoi sostenitori ripetendo di «aver già vinto la battaglia delle idee» e di dover ormai solo vincere quella «per la credibilità».

In questo sforzo per guadagnare credibilità si inseriscono i recenti viaggi internazionali della leader frontista, che cerca così di dimostrare ai francesi di avere la statura del politico internazionale.

Dopo essere stata snobbata lo scorso anno in Canada, a partire dall’inizio del 2017, Marine Le Pen è stata accolta senza entusiasmo in Libano, in febbraio, dal Presidente Michel Aoun, amico del padre, ha incontrato mercoledì scorso il Presidente del Ciad, Idriss Deby, e, soprattutto, è stata ricevuta con tutti gli onori che si riservano a un capo di stato a Mosca, dal Presidente russo Vladimir Putin, questo venerdì 24 marzo.

La visita di Marine Le Pen a Mosca è stata un vero e proprio successo. Secondo la televisione russa RT news, che ha diffuso le immagini dell’incontro, Putin avrebbe commentato così il faccia a faccia con la candidata frontista: «Diamo molta importanza alla nostra relazione con la Francia e cerchiamo di mantenere relazioni cordiali sia con i partiti al potere che con quelli all’opposizione», aggiungendo di «non essere in alcun modo intenzionato a influenzare l’esito della campagna [in Francia]».

Il viaggio di Le Pen in Russia è il risultato di un lungo processo di avvicinamento al Presidente russo, cominciato nel 2011, anno della sua elezione alla guida del Front, quando dichiarò al quotidiano russo Kommersant che la crisi reppresentava «un’occasione per voltare le spalle agli Stati Uniti e volgersi verso la Russia». Nel 2012, in occasione della sua prima campagna presidenziale, la donna forte del Front faceva poi appello a «un’alleanza trilaterale tra Parigi, Berlino e Mosca». L’anno successivo, secondo indiscrezioni non confermate pubblicate nel libro-inchiesta Marine è al corrente di tutto, dei giornalisti Mathias Destal e Marine Turchi, la leader di FN avrebbe compiuto un viaggio segreto in Russia, dopo due anni di preparativi, durante il quale avrebbe visitato anche la Crimea, la penisola ucraina annessa dai russi nel 2014.

Nel corso degli anni, poi, Le Pen ha preso a più riprese posizione su una serie di temi cari al Presidente russo, con la sua opposizione ai matrimoni tra persone dello stesso sesso, oggi sempre più sfumata, la sua disapprovazione per ogni intervento straniero in Siria, dove il Presidente Bashar Al Assad gode del sostegno di Putin, o la sua promessa pubblica di riconoscere l’annessione della Crimea da parte della Russia, nel caso in cui fosse eletta Presidente della Repubblica francese.

Inoltre, i deputati del Front National non perdono occasione per votare a sostegno degli interessi russi. Secondo Jean-Yves Camus, noto politologo della Fondazione Jean Jaurès, «nel 93% delle votazioni tra il luglio del 2014 e l’anno successivo, gli eurodeputati membri del gruppo dell’Europa delle Libertà e delle Nazioni (di cui Marine Le Pen è presidente, ndr) si sono espressi in Parlamento europeo contro le risoluzioni sfavorevoli agli interessi del Cremlino. I membri del gruppo di amicizia Francia-Russia, Gilbert Collard e Marion Maréchal-Le Pen (i due deputati frontisti nel parlamento francese, ndr), hanno chiesto, nell’aprile 2016, l’eliminazione delle sanzioni imposte dall’Unione europea alla Russia. Maréchal Le Pen (la nipote di Marine, ndr) si è recata a Mosca tre volte a partire dal 2012».

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