giovedì, Ottobre 22

Le conseguenza dell’uragano Laura Più di un milione di persone sono rimaste senza corrente elettrica e un milione e mezzo hanno subito un'interruzione nell'erogazione dei servizi idrici

0

L’Uragano Laura si è mostrato in tutto il suo vigore agli astronauti dalla Stazione Spaziale Internazionale mentre la sua furia si abbatteva sulla Louisiana e sul Texas. L’Ansa a tal riguardo ha riportato un twitter dell’astronauta Chris Cassidy, che ha voluto tranquillizzare le regioni americane: “State al sicuro tutti”, condividendo l’immagine che ha catturato dalla Stazione Spaziale Internazionale dove è membro della missione Expedition 63 di cui è il comandante da aprile 2020.

Ma a causa dell’evento atmosferico la Nasa ha messo in sicurezza il Johnson Space Center, a Houston, chiudendo i suoi impianti e inviando un piccolo gruppo di tecnici in una zona più protetta del Texas e allertando il Marshall Space Flight Center di Huntsville in caso la circostanza dovesse degenerare. Del resto Covid-19 ha già remotizzato molto personale dell’ente americano, dunque l’assistenza all’avamposto spaziale è più che certa. Meno buona la situazione a terra perchè sono almeno 14 le vittime di Laura, dieci in Louisiana e quattro in Texas. Il Presidente Donald Trump che da poco ha accettato la nomination per il secondo mandato alla Casa Bianca, non trascura nei suoi impegni di visitare le zone colpite dall’uragano, come ha riferito l’emittente Cbs. È il momento giusto, in tutti i sensi, anche perché la perturbazione è stata nel frattempo declassata a tempesta tropicale.

Gli uragani sono fenomeni atmosferici tra i più devastanti della Terra che generalmente si formano nell’emisfero nord dell’Oceano Atlantico, in autunno o in estate e la loro caratteristica più evidente è di creare venti fortissimi, che possono arrivare fino a 250 km/h. Per una convenzione, si distinguono gli uragani, che si creano in una parte dell’oceano Atlantico e del Pacifico, mentre i cicloni sono tipici dell’oceano Indiano e i tifoni si generano nel Pacifico. Laura –pur passato in sordina- è stato un uragano atlantico di categoria 4 con venti arrivati a 240 km/h al momento dell’attacco a terra: il più intenso a colpire la Louisiana dal 1856.

Dell’evento se ne sapeva già abbastanza da un pezzo. Il National Hurricane Center già il 16 agosto 2020 ha iniziato a monitorare un’onda tropicale in rapido movimento. La perturbazione è diventata sempre più intensa fino ad essere classificata il 20 agosto come depressione tropicale, mentre si trovava a est-sud-est delle Piccole Antilleper poi rafforzarsi a tempesta tropicale.

Il 21 agosto, in previsione della tempesta, la governatrice di Porto Rico, Wanda Vázquez ha dichiarato lo stato di emergenza. Ad Haiti è stata diramata un’allerta rossa per 18 province, gialla per otto e verde per sei. A Cuba, 106.000 persone sono state evacuate nella provincia di Santiago, 81.300 nella provincia di Holguín e 12.000 aGuantánamo, dove è stata interrotta la fornitura di corrente elettrica come misura precauzionale.

Il 24 agosto, ulteriori evacuazioni hanno interessato le provincie di Villa Clara, Matanzas e Ciego de Ávila.

In tutto il Texas, il numero di persone sottoposte a ordine di evacuazione è stato stimato in 385.000. Mentre in Louisiana, il 21 agosto, il governatore John Bel Edwards ha dichiarato lo stato di emergenza per 36 parrocchie e 200.000 residenti.

Più di un milione di persone sono rimaste senza corrente elettrica e un milione e mezzo hanno subito un’interruzione nell’erogazione dei servizi idriciPerché si formi una tempesta tropicale, la temperatura del mare deve essere di almeno 27 °C.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore