giovedì, Ottobre 22

Le caotiche giornate di Ncd

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Un fine settimana difficile e inquieto quello che si prospetta per i membri di Nuovo Centro Destra (Ncd) ancora scossi dalla bufera che ha investito il loro leader Angelino Alfano. Una situazione che al contempo è sempre più tesa a causa di un possibile fofait alle prossime votazioni sugli emendamenti relativi agli Enti locali da parte di un gruppo di 8 senatori appartenenti proprio ad Area Popolare (Ap) ed a Ncd, capitanato da Renato Schifani. «Leggo da retroscena giornalistici che il Gruppo da me presieduto predisporrebbe un’ipotetica imboscata in occasione del voto sul dl Enti locali. Vorrei ricordare come fino ad oggi il gruppo di Ap in Aula si è sempre dimostrato responsabile e compatto, e non ha mai dato luogo ad atteggiamenti ambigui e non in linea con il palese sostegno al governo» afferma Schifani, spesso identificato dall’opinione pubblica poco incline a restare nella maggioranza del Governo Renzi, a cui si aggiunge Maurizio Sacconi che in qualità di rappresentante di Ap sostiene: «Apprendo da alcuni organi di informazione che sarei parte di un gruppo di otto parlamentari pronti a imboscate nei percorsi legislativi. Come è abbastanza noto, mi sono irrevocabilmente dimesso da capogruppo con la rottura delle larghe intese sulle riforme per la mancata condivisione del presidente della Repubblica. Così come ho criticato in particolare la legge divisiva sulle unioni civili ed il ricorso per essa al voto di fiducia. Da allora valuto liberamente ogni singolo provvedimento e non mi coordino con alcun collega. Detesto le imboscate, credo nel confronto politico a testa alta e ho espresso con una lettera ad Angelino Alfano la mia proposta per una fase di responsabilità repubblicana, aperta almeno a tutti coloro che appartengono alle tradizionali famiglie politiche europee». Resta sereno il Presidente del Consiglio Matteo Renzi che ieri in tarda serata ha rassicurato Sergio Mattarella garantendo di avere i numeri necessari al Senato per poter continuare a governare. Rassicurante sulla continuità del rapporto tra Partito Democratico e Ncd-Ap è anche il vicesegretario di partito Lorenzo Guerini che, ai microfoni di ‘Gr1’, conferma «Dalle parole del presidente Schifani mi pare emerga che non c’è nessuna volontà di Ncd di cercare strade alternative. C’è la volontà di lavorare insieme e che ciò servirà a dare risposte agli italiani. Non è il momento di esaurire la spinta riformatrice, anzi serviranno ulteriori scelte che si vedranno in modo chiaro nella prossima legge di stabilità».

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