martedì, Settembre 29

Lavrov and the withdrawal of the Turkish occupation army from Cyprus Athens

0
1 2


The Russian Foreign Minister refused to meet the Cypriot – Turkish leader Mustafa Akintzi in the occupied territories .

Within this framework, the ongoing intercommunal talks in Cyprus are under the influence of this past pattern of 2004. The Turkish side as well as the Anglo- American side, which is unofficially represented by the Political Secretariat of the United Nations and the special representative on Cyprus of the UN Secretary General Espen Barth Eide, put pressure for an urgent solution in Cyprus along the same lines.

The American policy, in spite of its reserve towards the Turkey of Erdogan and his pro- Islamist policies, is always in favor of more close relations between Europe and Turkey and for Turkey’s participation in the energy resources of the Eastern Mediterranean. In this general context, the USA support a solution in Cyprus, which would be based on the Turkish fait accompli in Cyprus.

The Russian Foreign Minister, on the occasion of his visit, sent a strong message to the Greek majority of the island, which is under heavy pressure to accept a ‘solution’ along the lines of the Annan Plan. He refused to cross into the occupied territories and to meet the Turkish- Cypriot leader, reminding the relative Security Council resolutions, which ask for no recognition and no contacts with the so called Turkish- Cypriot “state” in the occupied territories.

Sergei Lavrov, at the same opportunity, asked for the withdrawal from Cyprus of all the Turkish occupation army and rejected the claim of Turkey to be a guarantor power, in the case of a solution of the problem of Cyprus. The only acceptable guarantor, he emphasized, should be the Security Council.

According to unofficial informations from Nicosia, one of the topic on the agenda of the discussions between the two sides, was also a limited cooperation in the sector of defense, in the form of completing and upgrading some of the Russian weapon systems that are in service in the National Guard of Cyprus.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.