giovedì, Febbraio 20

L’arrivo del Messia: il Coronavirus Il Coronavirus è come un attentato terroristico o molto di più? Stesso sistema di psicosi. Siamo figli della cultura dei media e ostaggi di quello che costruiamo

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Anni fa, a Beirut, un Rabbino, in un incontro, mi disse che secondo l’ebraismo un Messia ancora non era arrivato. Il Messia per gli ebrei o altra figura religiosa e divina sarebbe stato colui che arrivando sulla Terra, avrebbe fatto si che la povertà, le guerre, le malattie, le atrocità di un Mondo fossero scomparse. Mi disse: “oggi il Mondo è pieno di tutto questo, il nostro Messia non è ancora arrivato”.
Non so se quel Rabbino avesse ragione, ma se ha vissuto in pieno quello che è successo in queste ultime due settimane nel mondo, sicuramente sarà confuso.

Ebbene si, in queste ultime due settimane è scomparso dalle nostre televisioni, dalle nostre tavole, dalle nostre cene e dai nostri incontri ‘tutto’: la guerra in Medio Oriente, il prezzo del Petrolio, l’Iran, lo Yemen, Israele, Trump, tutta la Politica Estera e anche quella del Governo italiano, Coronavirus a parte.

Colui che è stato il tema principale, che ha fatto scomparire dal mondo tutto quello a cui abbiamo dato più importanza negli ultimi tempi, che ha destato preoccupazione, ansia, apprensione alle nostre giornate è scomparso. Ormai è arrivato lui, il CORONAVIRUS , che ha fatto da padrone.
E quindi tutti gli argomento importanti del mondo, sono svaniti, finiti, sorpassati.
Questo è il bello e il brutto della macchina mediatica.

Lo scorso sabato sono stato invitato, da un noto quotidiano nazionale, ad una cena in un importante Hotel di Abano Terme, in Veneto.
Un giornalista di nota esperienza in Medioriente, sempre in prima linea nelle diverse guerre nei tanti Paesi di quella zona di mondo, ha portato testimonianza con un reportage delle diverse situazioni vissute fianco a fianco di mujaheddin, guerriglieri libici, russi con tanto di colpi di cannonate e situazioni di estrema difficoltà lavorativa ed ovviamente di grande pericolo bellico.
Un argomento importante, visti i tempi.
Però, il problema, durante l’aperitivo di benvenuto, non era tanto quello dell’argomento principale della serata, ma bensì il guardarsi intorno e scrutare, conun’eleganzada ignoranti, chi avesse gli occhi a mandorla o se qualcosa potesse essere associato a degli occhi a mandorla.
Chi scrive, racconta così bene il tutto perché non è immune da questa ignoranza, ma forse ne è il soggetto più rappresentativo di questa mancata conoscenza nell’argomento.

Questo è quello a cui abbiamo assistito in queste ultime due settimane, compagnie aeree in perdita, hotel vuoti, settimane del fashion milanese senza compratori asiatici (quindi di tutta l’erba un fascio), consumi di carburante aereo in default, ed ovviamente specialmente in Italia, Montecitorio si è trasformato in un grande Ospedale mondiale, tutti i nostri parlamentari sono diventati primari e medici dalle più alte competenze.
Tutto questo è normale per la psiche umana, ma è anche ridicolo.

E’ ridicolo e forse Freud lo sapeva bene, come è condizionabile, manipolabile la nostra psiche, e qui non serve recarsi da uno psicologo ma bensì avere Facebook o qualsiasi altro social network ricco di informazioni.

Alcune organizzazioni sanitarie internazionali hanno comunicato nei report settimanali che il consumo di ansiolitici per psicosi dovute al Coronavirus è stato in dieci giorni più alto al rapporto che in tre mesi.
Certo il lato positivo è che l’industria ci ha guadagnato, specialmente chi produce mascherine ed altri sistemi di protezione individuale.

Come al passaggio di un uragano, le ferramenta delle città esponevano cartelli con scritto: ‘non abbiamo più mascherine, attendiamo nuova consegna’. La cosa che più fa ridere e diverte è che molte di quelle mascherine hanno un’etichetta interna con scritto: MADE IN CHINA.

La domanda che mi sto facendo da qualche giorno è: il Coronavirus è come un attentato terroristico o molto di più?
Stesso sistema di psicosi
, non esco, non mangio, non vado, non parto, non frequento quel centro commerciale o quel ristorante. Tensioni commerciali continue con grandi perdite e titoli delle Borse Valori delle maggiori piazze finanziarie di scambio in ‘Rally al test del Coronavirus’.

Addirittura i membri dell’Opec si sono allertati, ed il Cartello petrolifero dell’Opec Plus e, quindi la Russia, ha fatto dichiarazioni su se convocare un vertice prima del meeting ufficiale Opec a Vienna il 5-6 Marzo, causa Coronavirus.

Per mesi e mesi e mesi abbiamo parlato di migranti, gommoni, clandestini, sono sicuro che se su tanti di quei gommoni in queste settimane invece di esserci stati rifugiati libici con la carnagione scusa araba/africana, ci fossero stati uomini e donne dagli occhi a mandorla, avremmo avuto sicuramente l’effetto leva in Italia: tutti i libici sarebbero entrati senza problemi e senza ostacoli, e, forse, qualche ex Ministro degli Interni invece di felpe con scritto ‘NO MIGRANTI’ avrebbe coniato slogan sulle felpe con scritto ‘NO INVOLTINI PRIMAVERA’.

Siamo figli della cultura dei media, ben venga, ma siamo anche ostaggi di quello che costruiamo.

Quello che deve farci riflettere è che oggi i mercati sono cambiati e gli agenti di condizionamento esterno diventano forti variabili che influenzano in maniera evidente i nostri consumi e le nostre strategie industriali.

Peccato che fra qualche giorno il Principe ritornerà ranocchio e con qualche vaccino il Coronavirus scomparirà. La Guerra di Libia, di Yemen, il Governo, le Pensioni, l’IMU e TRUMP ritorneranno nello stesso modo di prima e quel palliativo di fuga chiamato Coronavirus sparirà, sia per noi che per i Politici: finita la pacchia cari Signori!
…… e tutti ritorneremo ai nostri Sushi e Spaghetti di Soia ed ai migliori Trend asiatici del momento.

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Sull'autore

Michele Marsiglia è presidente della FederPetroli Italia. Da più di 20 anni si occupa di progetti strategici nell’Oil & Gas internazionale. Oltre agli studi Economici Aziendali, durante la Crisi Asiatica del 1997 perfeziona la propria esperienza alla Borsa di New York (New York Stock Exchange) sulle analisi dei principali Mercati Finanziari internazionali con particolare riferimento agli strumenti derivati Futures, scambiati sulla piazza merci di Chicago. Inizia la sua carriera negli Approvvigionamenti Strategici in Outsourcing, approdando dopo alcuni anni all’Agip Petroli (oggi ENI Group) per poi gestire alcuni processi di sviluppo per importanti Raffinerie e Società Petrolifere. Da anni la sua figura è chiamata a rappresentare aziende dell’indotto industriale per Agreement strategici e di Relazioni. Fondamentale il suo coinvolgimento in Libia e in parte del Medio Oriente con particolare riferimento ai nuovi giacimenti di petrolio e gas Offshore e Onshore. Fu l’unico membro con FederPetroli Italia a relazionare in Audizione alla Camera dei Deputati con l’allora A.D. di ENI Paolo Scaroni sulla delicata situazione della nascente crisi libica nel 2011 e la verifica degli Asset Strategici nel paese nordafricano. Ha dato vita nel 2009 a “Operazione Trasparenza” iniziativa per spiegare nel nostro paese che cosa vuol dire Petrolio e Gas. E’ Consulente di Direzione ed Advisor Board per i Rapporti Istituzionali di importanti aziende petrolifere e del Non-Oil. Docente in diversi corsi di specializzazione (post diploma e post-laurea) con collaborazioni in diverse Università. Membro di Comitati Scientifici negli Organismi di studio geopolitico, da anni affronta le tematiche del Medio Oriente e del Continente Africano focalizzando l’interconnessione delle dinamiche economiche, politiche e del dialogo interreligioso nonché esperto delle nuove tecniche di ricerca petrolifera attraverso il Fracking, sviluppate principalmente negli U.S.A. È chiamato come relatore a conferenze e seminari in ambito internazionale, oltre ad essere presente con propri articoli e pareri tecnici sulla principale stampa nazionale e straniera. Complessivamente è autore di numerose pubblicazioni (papers, articoli), il suo nome appare spesso in articoli pubblicati sui principali media internazionali e nazionali, è spesso ospite in trasmissioni televisive e radiofoniche. Definito da tanti un’abile lobbista, in realtà ha sempre dichiarato: ‘’….prendo caffè in giro per il Mondo e stringo mani…...tutto qui’’.