martedì, Novembre 19

Ladri di simboli, nel Paese di 5 mln di poveri

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La Camera ha approvato  l’emendamento, presentato dal Partito Democratico, relativo al  ddl di contrasto alla povertà che prevede  ‘l’introduzione di una misura nazionale di contrasto della povertà’, ribatezzata ‘reddito di inclusione’, con 226 voti a favore e 50 contrari. Una mossa quella del governo che viene oscurata da i dati resi noti questo pomeriggio dall’Istat, che segnalano una situazione di povertà a dir poco allarmante. Le famiglie che vivrebbero in una condizione di povertà assoluta sarebbero salite ad 1 mln e 582 mila, mentre i singoli individui avrebbero addirittura raggiunto i 4 mln e 598 mila. Nonostante l’indice si sia mantenuto stabile negli ultimi 3 anni per quanto riguardano i dati relativi ai nuclei famigliari poveri, aumentano drasticamente quelli relativi ai singoli individui «I dati sulla povertà diffusi oggi dall’Istat sono a dir poco agghiaccianti. 4 milioni e 598 mila persone vivono in condizioni di povertà assoluta. 1 milione e 582 mila famiglie vivono in una situazione di povertà relativa. Se il governo pensa di attuare con 600 milioni di euro quest’anno e un miliardo l’anno prossimo le misure sufficienti, è di gran lunga fuori strada». Commenta la , vice capogruppo vicario alla Camera dei deputati di Forza Italia (FI), Mariastella Gelmini e prosegue «E speriamo che tutto questo non preveda poi i soliti tagli agli Enti locali e il solito aumento del già elevato prelievo fiscale. Il tempo dei proclami è finito. Gli italiani hanno ormai compreso l’incapacità del governo ad affrontare i temi concreti che toccano da vicino i cittadini». Alla presa di posizione di FI si aggiunge anche la polemica scatenatasi oggi tra le file dei deputati M5S a Montecitorio, in merito alla bocciatura dell’emendamento relativo al reddito di cittadinanza, tanto voluto dai pentastellati «Non basta qualche squallido giochetto di Palazzo Chigi per imbrogliare gli italiani. Il nostro emendamento al Ddl ‘Povertà’ che introduceva il Reddito di cittadinanza è stato giudicato inammissibile in Aula, per parere negativo del governo, dopo essere stato accettato in commissione, con coperture certificate dalla Bilancio. Come mai? Perché tra i due passaggi sembra essere sparita una parte delle risorse di un Fondo speciale cui attingiamo per le spese necessarie?» scrivono i grillini in una nota ufficiale. 

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