venerdì, Agosto 7

La scommessa di Airbus sulla Cina

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Airbus vuole tornare ad investire in Cina, dove sta aprendo un cantiere per la creazione di un centro di rifinitura, dedicato all’aereo a lungo raggio A330.

L’Airbus nasce nel dicembre 1970 come consorzio di imprese francesi e tedesche col nome di Airbus Industrie allo scopo di riuscire a competere ad armi pari con i giganti dell’aeronautica statunitensi.

L’impianto, che sarà operativo dall’anno prossimo, sorgerà a Tianjin, a 150 chilometri da Pechino, e riceverà gli esemplari assemblati nella sede principale di Tolosa (Francia). Nel sito si svolgeranno attività di completamento dell’aeromobile che comprendono l’installazione della cabina, la verniciatura e i test di volo. E’ il primo centro per il completamento e la consegna di aeromobili wide-body (aerei a fusoliera larga utilizzati per tratte medio-lunghe) situato al di fuori dell’Europa.

Questa cooperazione con l’Asia anticipa le previsioni di crescita del traffico passeggeri in Cina, che è visto a livelli superiori rispetto alla media mondiale del 4,6%. Infatti, Airbus scommette sull’Asia e su una crescita esponenziale del business nell’area per un mercato potenziale di 840 miliardi di dollari nei prossimi 15 anni. L’amministratore delegato del gruppo sostiene che il rallentamento economico in corso non riguardi il settore aeronautico, ma anzi è convinto che nei prossimi cinque anni assisteremo a una crescita del 10% annuo in quello che è già il secondo mercato mondiale per gli aerei passeggeri.

Secondo le previsioni di mercato 2015-2034 di Airbus in Cina, le nuove consegne di aerei passeggeri da oltre 100 posti e di aerei cargo con capacità superiore alle 10 tonnellate saranno nell’ordine di 5.400 unità, vale a dire quasi il 17% del totale della domanda mondiale.

Il valore globale delle consegne di aerei nuovi in Cina supera gli 840 miliardi di dollari.

 

 

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