martedì, Aprile 7

La saga dei Shinawatra e le divisioni della Thailandia: ormai due costanti Il fronte delle ‘magliette gialle’ e quello delle ‘magliette rosse’

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Bangkok – In questo scenario globale, appesantito dalle difficoltà economico-finanziarie che attanagliano la stragrande maggioranza del Pianeta – e non solo le Nazioni meno sviluppate o solo quelle in fase post-industriale – va contestualizzata la scena politica thailandese, schiacciata in una divisione tra due opposti fronti che i media occidentali hanno semplificato nel fronte delle ‘magliette gialle’ e quello delle ‘magliette rosse’.

Da una parte il PAD (People’s Alliance for Democracy) – le ‘magliette gialle’ -, che nel 2008 riuscì a attuare l’occupazione della Government’s House e il blocco dei due aeroporti di Bangkok, il vecchio scalo internazionale, oggi riservato ai voli civili e domestici, del Don Mueang Airport, e l’hub internazione del Suvarnabhumi International Airport, quinto scalo aeroportuale mondiale, inaugurato ufficialmente per i voli internazionali il 28 settembre 2006.

Le ‘magliette gialle’ ottennero le dimissioni di ben due Governi guidati dal partito di opposizione, il Puea Thai, che all’epoca si chiamava ancora PPP, legato all’ex premier in esilio Thaksin Shinawatra, estromesso con il golpe incruento del settembre 2006. In buona sintesi, hanno determinato le condizioni per la fine dei Governi Thaksin Shinawatra, Samak Sundaravej e Somchai Wongsawat, fratellastro di Thaksin Shinawatra.

Dall’altra parte vi è il fronte delle ‘magliette rosse’, rappresentanti, appunto, del Pheu Thai Party, che hanno paralizzato la Capitale Bangkok tra marzo e maggio 2010. Quelle manifestazioni, duramente represse dal Governo di Abhisit Vejjajiva, espressione del PAD, comportarono la morte di 94 persone, compreso il photoreporter italiano Fabio Polenghi (4), il 19 maggio 2010.

Il PAD, chiamato anche National Liberation Alliance, in realtà nacque intorno alla protesta contro Thaksin Shinawatra, in quel momento Primo Ministro. Tra i suoi leader fondatori vi sono un influente personaggio del mondo dei media thailandesi, il famoso opinionista Sondhi Limthongul, e il Generale Maggiore Chamlong Srimuang. Nelle crisi politiche del 2005, 2006 e soprattutto in quella del 2008, Chamlong Srimuang è stato uno dei principali protagonisti della scena politica thailandese, così come lo è stato nella crisi con la confinante Cambogia sull’atavica questione del Tempio Preah Vihear, motivo per il quale due attivisti appartenenti al fronte delle ‘magliette gialle’ sono stati arrestati in territorio cambogiano con l’accusa di spionaggio. Ufficialmente il PAD si dissolse due giorni dopo il colpo di stato del 2006 che estromise Thaksin Shinawatra, in quanto il movimento era nato esclusivamente per destituire Shinawatra. Nell’Auditorium della Thammasat University, il 28 marzo 2008, venne rifondato. Il 2 giugno 2009 il PAD ha dato vita ad un vero e proprio partito politico chiamato New Politics Party (NPP). PAD è espressione della classe media e dell’alta borghesia di  Bangkok e del Sud della Nazione, è sostenuto da parte dell’Esercito, da alcuni leaders del Democrat Party – il più vecchio partito thailandese, collocabile in un’area liberista di destra, il cui leader è Abhisit Vejjajiva – e da esponenti sindacali sia statali sia del mondo economico privato.

Diverso il caso del Pheu Thai Party, una delle creature di Thaksin Shinawatra, ex Primo Ministro e magnate dei media thailandesi. Nasce il 2008 sulle ceneri del dissolto People’s Power Party per mano dei suoi stessi fondatori e prima che lo dissolvesse, con atto d’imperio, la Corte Costituzionale, a seguito del rilevamento di brogli elettorali. Il People’s Power Party, a sua volta, era stato preceduto da un altro partito – sempre fondato da Thaksin Shinawatra -, Thai Rak Thai, sciolto dalla Corte Costituzionale nel 2007 sempre per frodi elettorali.

All’interno del Pheu Thai Party vi è stata spesso confusione sulla leadership, soprattutto per il clima di vacatio prolungata dal mandato di cattura internazionale emesso nei confronti del fondatore Thaksin Shinawatra.

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