martedì, Giugno 2

La politica miserabile e le responsabilità di chi educa Solo a un miserabile, il cui mondo interiore somiglia alla superficie di Marte, viene naturale stabilire il collegamento tra l’assassinio di Luca Sacchi e i tagli alla Sicurezza, così come a una parte di coloro che lo votano

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Mai come nel caso dell’Italia l’oggi è una replica del passato.
A guardare indietro, ad esempio, ci si rende conto, delle ragioni per le quali a Caporetto potevamo solo perdere, oppure del motivo per il quale Adolf Hitler, abilissimo nell’usare la propaganda, come il leader della Lega, si sia impossessato della Germania, mettendo in ginocchio il mondo intero. Nella sconfitta di Caporetto e nella presa del potere da parte dei nazisti, vi sono segnali che ci aiutano a capire cosa sta succedendo intorno a noi e perché Matteo Salvini e Luca Morisi stanno mettendo le basi per la distruzione del nostro presente, minando seriamente ogni prospettiva di futuro.
Qualche anno fa me l’ero presa con due docenti universitari, che facevano da consulenti elettorali a un politico siciliano, poi finito in galera per concorso esterno. Dicevano di fare solo il loro mestiere. Non è così, chi lavora per idee sbagliate è responsabile quanto la fonte di quelle idee

Detto questo e malgrado le spaventose conclusioni che si possono trarre dopo la messa in onda della puntata di ‘Report’, che parla proprio del pavimento, interiore ed esteriore, di Matteo Salvini, accadrà ciò che accadde con Silvio Berlusconi, cioè niente, anzi, più addebiti gli saranno mossi più si impianterà nella mitologia popolare. Gli italiani non cambiano idea di fronte a nulla, anche davanti alle prove schiaccianti di un crimine rimangono delle proprie opinioni, chi per ignoranza, chi per opportunismo. Non è un caso se ci sono ancora dei nostalgici di Benito Mussolini. 

L’altro giorno passavo dalla Conca del Fucino, un’ex palude bonificata dal fascismo e oggi area rigogliosa, mi chiedevo se un’opera pubblica o anche mille opere pubbliche possono cancellare azioni terribili, come entrare in guerra, perseguitare gli ebrei, uccidere i dissidenti, privare i cittadini delle libertà più elementari. Ecco, per credere che ciò sia possibile, occorre la testa di un minorato.  

Di fronte all’ottusità non ci sono stallieri mafiosi che tengano e neppure domande sulla provenienza di un patrimonio gigantesco, non ci sono evidenze di una truffa da quasi 50 milioni di euro alle casse dello Stato e neppure prove provate del tentativo di asservire il Paese a un satrapo come Putin. Non c’è nulla che possa intaccare le certezze che appoggiano sull’ignoranza e sulla malafede, quando l’Italia decide che è il momento di suicidarsi, non la ferma nessuno. Nell’arco di cento anni è accaduto 3 volte, col fascismo, col berlusconismo ed ora potrebbe accadere con salvinismo

Di fronte all’omicidio di Luca Sacchi, ucciso perché aveva osato difendere la fidanzata, a nessuna persona normale dovrebbe venire in mente di collegare la tragedia ai tagli del Governo alle forze di sicurezza. Il padre che è in me cerca col pensiero i genitori di quello sfortunatissimo figlio, rivolge loro un sentimento di profonda solidarietà e sente il bisogno di compartecipare, ossia di prendersi un frammento di quel dolore insopportabile. Così si usa tra le persone normali, a un miserabile, invece, il cui mondo interiore somiglia alla superficie di Marte, viene naturale stabilire tale collegamento, così come a una parte di coloro che lo votano

Mi riferisco a coloro i quali pensano che votarlo sia il modo migliore per difendere la loro squallida concezione del mondo, i loro gruzzoli, piccoli e grandi. Che credono di potere sistemare le cose cancellando anche le ultime briciole di umanità e di compassione rimaste attaccate ai brandelli del loro arido scheletro.  Codardi, che quando li guardi negli occhi chiedendo silenziosamente conto, si sentono a disagio. Miserabili, fino al midollo.  

Il Caporale e la Bestia li conoscono e li coltivano, parlando alla loro parte primitiva, agli istinti primordiali, a quelli territoriali, che li possiedono totalmente, tenendoli un gradino sotto il livello della civiltà, perché così possono portarli al guinzaglio, censurando verità scomode, come le truffe e i tentativi di vendere il Paese, il loro Paese, a dittatori stranieri.
Per rendere credibile tale narrazione, è necessario oltrepassare la soglia del crimine, che oggi non è tale perché il potere legislativo e quello giudiziario faticano a seguire i profili delle nuove nefandezze, complice la smaterializzazione della realtà, che crea nuove gerarchie, promuovendo coloro che nel teatro tridimensionale erano delle nullità disperate, assetate di gloria, manchevoli di quell’affetto che i loro genitori, forse incensurati ma di sicuro impreparati, non sono stati capaci di porgere in modo sano.

Ora si vendicano, inquinando i pozzi, questi ex bambini viziati o poco amati,  distruggendo ogni testimonianza del mondo ingeneroso che li aveva umiliati, confinandoli nell’unico scaffale di competenza, quello dei mediocri. 

Se qualche lettore trova 4 minuti di tempo, tanto dura, vada ad ascoltare la testimonianza dell’ex direttore dellaPadania’, Gigi Moncalvo, che parla del suo giornalista Matteo Salvini. Se un datore di lavoro dicesse un decimo di quelle cose dei miei figli, prima li disconoscerei poi mi legherei una pietra al collo. Un elettore, per quanto sfortunato, non può essere così incosciente da pensare di mettere alla testa di una collettività persone del genere.  

Infine. Gli assassini di Luca Sacchi sono due ventunenni italianissimi, così come lo erano coloro che spararono al giovane nuotatore romano Manuel Bortuzzo, costringendolo su una sedia a rotelle. Forse per questo al caporale mancano le parole, se viene meno lo schemino infantile del nero cattivo e dell’uomo bianco vittima, la sua resistibile intelligenza vacilla.

In Italia esiste un centrosinistra imbarazzante, ma manca anche un centrodestra europeo, c’è solo una destra fascista, con tre leader che sembrano personaggi pescati tra i cattivi della Marvel, gente che di fronte ai contenuti della puntata di ‘Report’, di gravità inaudita, passa oltre al merito e fa ricorso all’Agcom per cavilli ridicoli. 

Come se nostro figlio compisse una rapina e noi ce la prendessimo con il custode della banca, perché non portava i guanti al momento dei fatti. 

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