giovedì, Aprile 25

La musica a Izmir abbatte le barriere sociali

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Izmir – Una musica vibrante risuona in una piccola stanza al quarto piano di un palazzetto nel cuore di Izmir. Sono i ragazzi dell’Associazione per la Musica in jam session. Riuniti intorno ad un tavolo, mentre sorseggiano del tè, suonano le loro bağlama (tipiche chitarre turche) guidati dal proprio insegnante e fondatore dell’associazione, Oktay. Cantano canzoni curde, armene, turche, balcaniche, i cui testi incoraggiano l’incontro fra popoli di diverse culture, parlano di speranza in un mondo più giusto e dell’amore per l’altro.

In quest’atmosfera vivace i ragazzi ci accolgono con affetto. L’associazione è nata cinque anni fa per volontà di Oktay: “In Turchia la musica, specie quella che noi promuoviamo, è spesso considerata blasfema e viene ostacolata. Con il mio lavoro cerco di difendere non solo il diritto dei musicisti, ma anche quello della musica stessa”. Octay e i suoi ragazzi utilizzano quindi la musica come fosse uno strumento di comunicazione internazionale fra popoli di culture diverse, e attraverso diverse attività cercano di trasmettere messaggi importanti. Con le loro Bağlama entrano nei campi siriani, dove insegnano ai bambini a suonare, organizzano concerti contro l’aumento del numero di centrali nucleari annunciato dal governo, visitano i bambini negli ospedali, supportano altre associazioni che lottano per i diritti delle donne, della comunità lgbt e delle persone disabili.

Il nostro obiettivo è accrescere la consapevolezza della popolazione riguardo i temi sociali” ci dice Oktay. Un lavoro faticoso e non sempre gradito. “Le nostre città ad esempio non sono attrezzate per i disabili, che vivono praticamente relegati nelle loro case – spiega – per questo la società non li vede di buon occhio, ha quasi paura di loro”. Ma non solo, spesso – racconta ancora Oktay – c’è astio anche fra le stesse associazioni presenti sul territorio: “Ho chiesto di partecipare con la mia musica ad un meeting organizzato dalle femministe, loro non hanno voluto, e quando io e i miei ragazzi abbiamo deciso di suonare comunque per le strade della città, ci hanno urlato contro e hanno cercato di fermarci”. L’associazione per la Musica è un’organizzazione nuova per i cittadini sotto molti punti di vista: i ragazzi coinvolti puntano con le loro attività, ad abbattere qualunque tipo di barriera sociale o forma di chiusura mentale. “La maggior parte delle organizzazioni qui sono politicizzate, ma questa non lo è. Ha davvero a cuore il bene delle persone” ci spiega Yelizabet, volontaria e musicista.

Sono in molte però le associazioni che invece hanno abbracciato le idee di Oktay e seguito il suo esempio: “diversi gruppi che operano al fianco dei siriani si sono uniti per lavorare insieme” ci spiega Yelizabet “Hanno creato un gruppo facebook in modo da potersi contattare facilmente, condividono eventi e iniziative, e spesso chiamano Oktay per farlo suonare”.

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