lunedì, Maggio 20

La lista dei migliori servizi VPN Come e perché viene utilizzata una Virtual Private Network, un servizio in grado di stabilire una connessione sicura fra il nostro computer e il sito Web che abbiamo deciso di visitare?

0

Una Virtual Private Network, o se preferite VPN in breve, è un servizio in grado di stabilire una connessione sicura fra il nostro computer e il sito Web che abbiamo deciso di visitare in un determinato momento. Questa connessione sicura viene stabilita indipendentemente dal tipo di rete che stiamo utilizzando per accedere ad Internet.

Come può essere utilizzata una VPN?  Sicuramente uno degli utilizzi più frequenti è l’accesso a una Wi-Fi pubblica. Un piccolo e semplice gesto, una precauzione – se vogliamo – che però è anche il metodo più semplice per garantire una sicurezza totale al nostro collegamento.

Esistono Virtual Private Network gratuite e a pagamento. Le seconde sono assolutamente da preferire alle prime. Sembra ovvio, ma non è mai scontato ripeterlo, che non pagare per un servizio solitamente con dei costi comporta automaticamente una ricompensa altra per il fornitore. Quindi prima di domandarvi se vale la pena spendere 5 euro al mese per una VPN o sceglierne una gratis pensate a quanti dati (e a cosa potrebbero farci) restano nelle mani di chi fornisce un servizio gratuito ma per visione e impresa persegue comunque un profitto. I prezzi possono variare a seconda del servizio offerto, del numero di utenti che si possono connettere contemporaneamente con lo stesso account e della banda disponibile.

Perché viene utilizzata una VPN? Per i motivi più disparati, ma in generale ogni volta che utilizziamo una rete potenzialmente insicura per accedere a dati sensibili come email e online banking. Per scoprire i migliori servizi sul mercato come ExpressVPN non resta quindi altro da fare che immaginarci operativi con il nostro PC (o Mac) fuori dalle nostre mura domestiche o fuori dal nostro ufficio. Qualsiasi operazione richieda una password è da affrontare con l’intermediazione di una VPN.

Anche operazione apparentemente banali come collegarsi a una piattaforma di streaming per guardare una partita di calcio o una serie TV. Questo vale prevalentemente all’estero dove è in vigore il geo blocking. Ovvero alcuni abbonamenti vengono rimodulati a seconda dell’area geografica di partenza e di destinazione.

Un esempio? Probabilmente se andrete negli Stati Uniti non riuscirete a guardare il Big Match per lo scudetto o vi perderete l’ultima puntata della vostra serie preferita su Netflix. A meno che non abbiate a disposizione una VPN. Utilizzando una rete privata sarà semplice per voi connettervi con un IP italiano anche se non vi trovate nella vostra madre patria. E così – le virgolette sono d’obbligo – ‘ingannare’ il web e ottenere una visione libera di qualsiasi contenuto in vostro possesso sull’abbonamento che pagate annualmente o mensilmente.

La vicenda va anche oltre l’intrattenimento. Con lo stesso principio infatti potrete anche connettervi da paesi come la Russia che bloccano molte fonti di informazione digitale e riuscire così ad informarvi con i vostri soliti canali anche trovandovi in un Paese non totalmente aperto alla libertà di stampa e informazione. Quelli appena elencati solo alcuni servizi di VPN, ma sono sicuramente i più significativi. Iniziando ad usare una rete privata avrete modo direttamente voi stessi di trovare la vostra funzionalità preferita.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore