venerdì, Novembre 15

La guerra chimica statunitense, causa di un lento disastro in Vietnam Gli effetti negativi dell' arsenale chimico americano secondo Jason Von Meding

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*Jason Von Meding, docente  di ‘Riduzione del rischio disastri’ presso l’Università di New Castle, nel suo articolo intitolato ‘Agent Orange, exposed: How U.S. chemical warfare in Vietnam unleashed a slow-moving disaster’ descrive come l’arsenale chimico degli Stati Uniti abbia causato delle conseguenze negative in Vietnam*.

Alla fine, la campagna militare americana è stata chiamata ‘Operation Ranch Hand‘, e non più ‘Operation Hades’. Dal 1961 al 1971, gli Stati Uniti hanno spruzzato oltre 73 milioni di litri di agenti chimici nel Paese per eliminare la vegetazione che aveva fornito una copertura alle truppe Vietcong appostate in territorio nemico.

Utilizzando una quantità infinita di defolianti, i militari americani hanno intenzionalmente mirato alle terre coltivate, distruggendo le colture, la produzione e la distribuzione del riso effettuata dal Fronte di Liberazione Nazionale, espressamente comunista, durante una festa dedicata alla riunificazione del Vietnam del Nord e del Sud.

Allo spray avvelenato fu dato il nome di ‘Agent Orange‘ e conteneva una sostanza tossica chiamata diossina , che ha causato in Vietnam un disastro lento, i cui effetti economici, ecologici e di salute sono tutt’ora devastanti. Ken Burns e Lynn Novick sembrano ignorare questa questione controversa, sia nel loro documentarioVietnam Warche nelle successive interviste sugli orrori del Vietnam. 

Più di 10 anni di guerra chimica statunitense hanno esposto circa 2.1 – 4.8 milioni di persone vietnamite agli effetti devastanti di ‘Agent Orange’ e più di 40 anni dopo, l’impatto sulla loro salute è ancora evidente. Questa dispersione di spray tossico su un’ampia area del Vietnam centrale e del sud avvelenò il suolo, i fiumi, i laghi e le risaie, introducendo prodotti chimici tossici nella catena alimentare. La gente vietnamita non fu l’unica ad essere avvelenata da Agent Orange. I soldati statunitensi, ignari dei pericoli, a volte facevano la doccia nei contenitori vuoti di 55 galloni  o li utilizzavano per conservare i cibi.

A differenza degli effetti di un’altra arma chimica utilizzata in Vietnam, il napalm , che ha causato morti dolorose dovute ad ustioni o per asfissia, Agent Orange non ha provocato immediatamente conseguenze letali alla popolazione vietnamita, ma alcuni soldati americani, residenti in Vietnam, hanno contratto il cancro.

Si stima che, in totale, decine di migliaia di persone hanno subito gravi malformazioni alla nascita: spina bifida, paralisi cerebrale, disabilità fisiche e intellettuali e arti mancanti o deformi. Poiché gli effetti della sostanza chimica sono stati trasmessi da una generazione all’altra , Agent Orange ora sta debilitando la terza e quarta generazione.

Durante la campagna dei 10 anni, gli aerei americani hanno disseminato la sostanza tossica su 4,5 milioni di ettari, che coprivano 30 province diverse , situate nell’area al di sotto del 17esimo parallelo  e nel Delta del Mekong, distruggendo le foreste di latifoglie interne e le paludi di mangrovie costiere. Dong Nai, Binh Phuoc, Thua Thien Hue e Kontum , sono state spruzzate più volte e zone altamente tossiche sono state anche diverse ex basi dell’aviazione statunitense.

Purtroppo la ricerca in questi settori è limitata. Un ampio studio del 2003  è stato annullato nel 2005 a causa di una ‘mancanza di reciproca comprensione‘ tra gli Stati Uniti e i Governi vietnamiti. Le prove suggeriscono che il suolo e l’acqua di questi luoghi sono stati fortemente inquinati ed ancora lo sono. La quantità pericolosa di diossina residua nella terra ostacola la normale crescita delle colture e degli alberi, pur continuando ad avvelenare la catena alimentare. Quasi il 50 per cento delle mangrovie del Paese, che proteggono le rive da tifoni e tsunami sono state distrutte.

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