sabato, Dicembre 7

'La Francia fornisce armi a Boko Haram'

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Kampala – In una sequenza temporale assai ravvicinata i servizi segreti e le forze dell’ordine del Camerun hanno intercettato tre sospette forniture di armi al gruppo terroristico nigeriano Boko Haram da parte dei servizi segreti francesi. Lo scorso luglio un elicottero francese è stato intercettato nel nord del Paese, vicino alla frontiera con la Nigeria, dopo aver depositato al suolo armi, munizioni e un sostanzioso quantitativo di dollari. Secondo la ricostruzione offerta dai media camerunensi la popolazione ha avvisato la vicina caserma dopo aver rubato dei soldi e forse anche delle armi. Nei paraggi l’Esercito camerunese avrebbe intercettato una colonna di Boko Haram che stava giungendo con forte ritardo sul luogo dove le armi e il denaro erano stati depositati.

Al porto di Douala è stato confiscato un container di armi da guerra proveniente dalla Francia con destinazione oltre il confine nigeriano. Il container era inizialmente passato inosservato grazie alla complicità di alcuni ufficiali di dogana che sono stati immediatamente arrestati. Sempre a Douala, due cittadini francesi sono stati arrestati dai reparti speciali anti terrorismo dopo essere stati sorpresi con degli esplosivi ad alto potenziale distruttivo. Un terzo sospetto sarebbe riuscito a fuggire. Le autorità camerunesi stanno interrogando i due cittadini francesi in custodia, sostenendo siano, in realtà, agenti dei servizi segreti francesi. L’Eliseo non ha commentato al riguardo e le notizie non sono comparse sulla stampa francese, nonostante le foto di uno dei due presunti agenti segreti arrestati scattate al momento dell’arresto e pubblicate sui media nazionali e su internet.

L’intercettazione di presunte forniture di armi e munizioni a Boko Haram sono state precedute da un insolito quanto strano comunicato del Ministro ciadiano delle Comunicazioni, Hassan Sylla Ben Bakari, emesso il 4 marzo 2015 dove affermava che il 40% delle armi confiscate dall’Esercito ciadiano impegnato nelle operazioni militari contro Boko Haram sono di fabbricazione francese. Hassan Sylla Ben Bakari ha accusato la Francia di fornire direttamente le armi a Boko Haram.  Accusa debolmente smentita dall’Ambasciatore francese in Camerun. Il giornalista indipendente Philippe Duval, membro della Redazione del quotidiano francese ‘Le Parisien‘, e autore di libri denuncia sulle malefatte della FranceAfrique in Costa d’Avorio, ‘I Fantasmi Ivoriani‘ e ‘Croniche di Guerraè stato l’unico giornalista occidentale a denunciare le attività eversive in Africa della potenza europea che si dichiara impegnata in prima linea contro il terrorismo internazionale ma che fornirebbe armi a Boko Haram.

In un suo articolo pubblicato su ‘Mondafrique il 13 marzo 2015 (oggi il link restituisce una pagina vuota del testo) il giornalista confermava le accuse rivolte dal Governo ciadiano. «Tutti gli esperti in buona fede ammettono ora che la Francia, quarto Paese esportatore di armi al mondo e sesta potenza economica, si è dimostrata imprudente nel 2011 a fornire le armi ai ribelli libici che combattevano il Colonnello Gheddafi», scrive il giornalista francese. Secondo le indagini da lui compiute le armi consegnate nel 2011 ai ribelli libici dai francesi furono rivendute a Boko Haram. I traffici francesi scoperti in Camerun rivelano che le armi europee arriverebbero a Boko Haram non solo tramite triangolazioni commerciali ma vengono fornite direttamente dai servizi segreti francesi. A quale scopo?

Afrique Media, una rete televisiva con sede a Youndè, ha trasmesso una serie di indagini tese a dimostrare che Boko Haram e le sue cellule terroristiche infiltratesi nel nord del Camerun sono direttamente finanziate e sostenute dalla Francia che intende utilizzare gli attacchi di questi terroristici come pretesto per intervenire militarmente nella ex colonia africana. Un intervento che farebbe parte di un piano di destabilizzazione del regime del Presidente Paul Biya prima delle elezioni previste per il 2018. Secondo i media camerunesi, dal 2011 tra la Francia e il Camerun non corre più buon sangue e l’Eliseo starebbe preparando un cambiamento di regime, utilizzando i terroristi di Boko Haram ripetendo lo scenario del Mali. L’obiettivo è di installare a Youndè un regime che meglio risponda agli interessi economici e militari della Francia in Camerun e in Africa Centrale.

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