domenica, Novembre 29

La Farnesina assume lobbisti in USA per 37mila dollari E’ la prima volta nella storia che l'Ambasciata italiana a Washington assume una società di società di lobbying e pubbliche relazioni. Obiettivo: «amplificare» gli eventi ospitati dall'Ambasciata e aiutare ad attirare un «pubblico più qualificato»

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L‘Ambasciata italiana a Washington ha assunto la società di società di consulenza legislativa, normativa e di comunicazione integrata S-3 per«amplificare» gli eventi virtuali e di persona ospitati dall’Ambasciata e aiutare ad attirare un«pubblico più qualificato».
La notizia è una esclusiva di ‘Foreign Lobby Report

Questa è la prima volta in più di 50 anni che l’Ambasciata ha registrato una società di lobbying o di pubbliche relazioni ai sensi del Foreign Agents Registration Act (FARA).

In una intervista di pochi giorni fa, il fondatore di ‘Foreign Lobby Report’, Julian Pecquet, ci aveva spiegato come il Governo italiano non abbia mai registrato lobbisti in USA, mentre milioni di dollari sono investiti invece dalle grandi aziende italiane, da Leonardo a Eni passando per i Consorzi del Made in Italy e Confindustria, perfino il pecorino romano ha i suoi lobbisti. Il governo italiano si affida ai suoi diplomatici nazionali e alla missione dell’Unione europea per portare avanti la sua causa su questioni diplomatiche, aveva spiegato Pecquet, sottolineando come la cosa fosse segno di maturità e stabilità della relazione, e come l’evidenza di una correlazione diretta tra spesa per lobbying e risultati positivi rimane, nella migliore delle ipotesi, debole.


Il contratto è di tre mesi, per un costo di 12.500 dollari al mese, ed è entrato in vigore il 1° ottobre. S-3 riporta a Giulia Prati, capo dell’Ufficio per gli affari culturali dell’Ambasciata.

In base al contratto di servizio gli obiettivi della campagna sono:

  • Utilizzare i social media per amplificare gli eventi online / virtuali e attirare un pubblico più qualificato agli eventi virtuali dell’Ambasciata o agli eventi sponsorizzati dall’Ambasciata;
  • Utilizzare i canali digitali per promuovere e amplificare i temi mensili e le campagne ad-hoc dell’Ambasciata per target specifici e media, stampa specializzata, blog e influences;
  • Supportare il team dell’Ambasciata in tutti gli aspetti dell’esecuzione sui social media, incluso aiutare a formare i vari membri del team situati a distanza presso gli uffici consolari negli Stati Uniti.

Sul ‘conto’ sono registrati il capo di S-3, Matt Bravo, l’amministratore delegato / marketing Howard Opinsky, il capo del digitale Hastie Afkhami, il responsabile delle comunicazioni Nicole Connolly e l’associata delle comunicazioni Margaret Luddy.

Bravo da oltre un decennio lavora a Capitol Hill a fianco dei repubblicani, e si è distinto negli ambienti ‘rossi’ per aver lavorato con molto successo con l’Amministrazione Trump.

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