sabato, Gennaio 25

La diga che fa alzare la tensione tra Egitto, Etiopia e Sudan Lunga 1,8 chilometri e alta 155 metri, sarà la più grande struttura di questo genere in Africa

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E’ pronta a sorgere sul Nilo Azzurro la Grande diga del rinascimento etiope. Lunga 1,8 chilometri e alta 155 metri, sarà la più grande struttura di questo genere in Africa, e sosterrà inoltre quella che sarà la maggiore centrale idroelettrica del continente nero: 6.000 megawatt. Il progetto, dalla multinazionale italiana Salini Impregilo. però non piace a Sudan ed Egitto, gli altri due Paesi nei quali scorre il fiume, che temono una riduzione dell’acqua a loro disposizione, con gravi ripercussioni sulla loro agricoltura. In particolare il Cairo teme per questo calo dell’acqua a disposizione, visto che la popolazione già si trova a fare i conti con periodiche carenze idriche.

A lanciare un messaggio chiaro riguardo la diga è stato il presidente egiziano Al Sisi: «L’acqua è una questione di vita o di morte. Nessuno può toccare la quota d’acqua dell’Egitto». Un monito che fa seguito all’altro ben più chiaro: «Valutiamo positivamente le necessità di sviluppo dei nostri amici e fratelli in Etiopia ma siamo in grado di proteggere la nostra sicurezza nazionale e l’acqua per noi è una questione di sicurezza nazionale».

Il Paese ogni anno riceve una quota pari a 55,5 miliardi di metri cubi di acqua rispetto al totale di 88 miliardi di metri cubi d’acqua che ogni anno scorrono nel fiume. L’Etiopia ritiene però l’ambizioso progetto della diga essenziale per il suo sviluppo e ha annunciato che non intende fare marcia indietro. E allora cosa succederà?

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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