sabato, Luglio 20

La band che fa musica con i rifiuti Fare musica con i rifiuti? Un nuovo tipo di riciclo

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Una band della Colombia ha inventato un nuovo modo per diffondere la propria musica ed il potere del riciclo: la loro musica è fatta solamente con materiali di scarto. Per i membri di Latas Latini, non c’è spazzatura, solo oggetti da cui poter trarre qualcosa di magnifico. Questa band con sede a Bogotà produce strumenti musicali con rifiuti riciclati. I ragazzi della band sfruttano l’occasione di concerti e workshop per sensibilizzare i cittadini sulle questioni ambientali che stanno loro a cuore, in particolare tra i più giovani come loro.

«Crediamo che la spazzatura non esista; per noi, la spazzatura degli altri è in realtà solo una risorsa per creare cose. L’altro messaggio che vogliamo condividere è che è possibile creare cose anche senza soldi. Non tutti hanno i mezzi per comprare uno strumento musicale normale, ma è possibile farlo praticamente da niente», afferma un membro del gruppo.

Nel 2011, Andrea Defrancisco ei suoi tre compagni di band, tutti appassionati di musica e ambiente, hanno fondato la band Latin Latas, la cui traduzione corrisponde a ‘lattine latine‘. Defrancisco è rimasto il leader della band, mentre, negli anni successivi, gli altri ragazzi sono cambiati. Il gruppo suona diversi stili musicali, dal rock al jazz, fino al reggae, e tanti altri. Tutti con oggetti di scarto. Ultimamente, hanno esplorato anche il mondo del folk e della musica elettronica. E’ Defrancisco a scrivere la maggior parte delle canzoni, tutte su diversi temi ambientali, ad esempio dell’acqua e della natura in generale.

«Abbiamo creato la band per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi ambientali, non solo attraverso le nostre parole, come fanno la maggior parte dei musicisti, ma attraverso le nostre azioni. Il nostro impegno nel creare strumenti con i rifiuti riciclati dimostra che esistono soluzioni a portata di mano per affrontare i problemi legati al consumo eccessivo di alcuni materiali, come la grande quantità di spazzatura prodotta dalla società».

«Creiamo strumenti che assomigliano a strumenti esistenti, ma inventiamo anche strumenti in base al tipo di musica che vogliamo produrre. Detto questo, anche se proviamo a imitare gli strumenti esistenti, suonarli sarà sempre un’esperienza diversa per i nostri musicisti. I nostri strumenti sono solitamente più pesanti, le corde non si trovano sempre nello stesso posto e il suono è sempre diverso». Un nuovo tipo di musica, un’idea coraggiosa ed innovativa che potrebbe portar loro tanto successo. Un’idea che, sicuramente, dev’essere per ognuno di loro motivo di orgoglio.

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