mercoledì, Settembre 30

L’Islam sotto le lenzuola secondo la scienza occidentale Matrimonio islamico, poligamia, matrimonio misto, omosessualità, nell’intervista a Paolo Carbonatto, medico chirurgo specializzato in psichiatria

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Le tematiche connesse al matrimonio islamico, quali poligamia, matrimonio combinato, matrimonio misto e omosessualità, sono decodificate in maniera molto diversa in base alla cultura e al periodo storico. In alcune parti del mondo arabo l’approvazione delle posizioni scientifiche sulle usanze diffuse è spesso influenzata dai dettami islamici, che abbiamo cercato di presentare ieri. Diventa così interessante ragionare su queste tematiche e su questi dettami religiosi dell’Islam, dall’ottica scientifica occidentale. Lo abbiamo fatto con Paolo Carbonatto, medico chirurgo specializzato in Psichiatria.

 

Quali sono i benefici del matrimonio misto dal punto di vista genetico?

Non esistono le razze. Oggi come oggi non ha più senso parlare di razze. Detto questo, per quanto riguarda i figli, se vengono fatti da due persone, da un uomo e da una donna, che sono geneticamente molto lontani tra di loro, appartenenti a due popolazioni diverse, come può essere una donna bianca e un uomo nero, e viceversa, questo non può essere che una ricchezza. Ed è molto più probabile che i figli vengano bene, belli, sani, intelligenti. Mentre invece, se fanno dei figli due persone che tra di loro sono proprio imparentate (che sono magari cugini comunque hanno un patrimonio genetico molto simile), nella maggior parte dei casi non succede nulla, e va tutto bene, però, sicuramente, questo aumenta il rischio che nascano  figli con dei problemi di salute.

Esistono davvero uomini con un maggior desiderio sessuale tale da rendere necessaria la poligamia?

Difendere, per così dire, la poligamia sostenendo che esistano dei maschi che sono sessualmente molto più attivi dalla media, e che quindi hanno bisogno di avere a disposizione molte donne, non mi sembra una cosa sostenibile. E, sicuramente, quello che si può dire guardando le cose in un’ottica evoluzionistica e guardando, quindi, i rapporti sessuali dal punto di vista della finalità riproduttiva, lasciando perdere l’aspetto ludico della faccenda, è che, certamente, mentre una donna nell’arco della sua età fertile non può fare più di un certo numero di figli, ora non so quanto possa essere il record, magari sono state donne che hanno fatto anche quindici figli o più figli, ma è proprio già un numero enorme. Invece, teoricamente, un maschio nell’arco di tutta la sua vita potrebbe anche pensare di accoppiarsi tutti i giorni con una donna diversa e mettere al mondo un numero di figli sterminato. E quindi, se esiste in certi casi la poligamia (anche se ci sono alcuni casi di poliandria, in posti dove stessa donna può avere più mariti, più uomini), però nella maggior parte dei casi di poligamia diciamo che il fatto che esistono dei casi in cui è stata formalizzata la poligamia, può essere riconducibile appunto ad un’ottica evoluzionistica, nell’ambito della quale un uomo che abbia la possibilità di avere dei rapporti con più donne è sicuramente ha più possibilità di avere più figli  e quindi di propagare di più i propri geni, il proprio patrimonio genetico.

Qual è l’età giusta, per una donna, per sposarsi ?

Dal punto di vista riproduttivo, una donna non dovrebbe essere né tanto giovane, né molto avanti con gli anni. Potremmo dire che la fascia d’età migliore per avere delle gravidanze ottimali è quella che va dai 18 ai 35 anni. Al di sopra o al di sotto di questa fascia, è possibile mettere al mondo dei figli, ma  il rischio che ci siano dei problemi in queste gravidanze aumenta.

Un suo commento sull’omosessualità?

Per quanto riguarda l’omosessualità, il mio parere, ma anche quello di tutta la scienza attuale e della psichiatria dei giorni d’oggi, che non è più considerata una malattia o un disturbo che vada curato o corretto. Né l’omosessualità maschile, nè femminile sono da considerare una malattia. E da un punto di vista giuridico non vedo proprio per quale motivo due maschi o due femmine non possono sposarsi e vedere quindi ufficializzata e legalizzata la loro unione.

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