giovedì, Dicembre 12

L’Africa ‘nera’ appoggia il Sahara Occidentale contro il Marocco I leader africani dell’Africa ‘nera’ del summit della SADC hanno condannato senza riserve la politica del Marocco verso il Sahara Occidentale

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Nonostante nel 2018 la politica estera del Marocco sia stata orientata verso l’Africa, attraverso accordi politici e soprattutto economici tesi ad aprire nuovi mercati per gli imprenditori marocchini e creare una lobby politica pro-Marocco sulla controversia dei territori Sararawi, i leader africani dell’Africanerahanno condannato senza riserve la politica del Marocco verso il Sahara Occidentale, definito come ‘l’ultima colonia del Continente’, durante il summit della SADC (Southern African Development Community – Unione Economica degli Stati dell’Africa del Sud), nel contesto del quale si sono riuniti 16 Capi di Stato, oltre a Ministri del Venezuela e Nicaragua in veste di  invitati.
Un gesto, quello dell’invito a Venezuela e Nicaragua, di grande importanza politica, visto che i due governi di sinistra latinoamericani sono sotto violento attacco degli Stati Uniti, intenzionati a sostenere un cambio di regime, sia in Venezuela che in Nicaragua, per farli rientrare nel ‘giardino dietro casa’ americano. Un attacco che ha creato in entrambi i Paesi una forte polarizzazione e crisi economica con seri rischi di guerra civile.

Gli autori della presa di posizione contro il Marocco sono il Presidente sudafricano Cyril Ramaphosa e il Presidente ugandese Yoweri Kaguta Museveni

La SADC ha deciso di unirsi alla posizione assunta da 36 Paesi membri dell’Unione Africana (UA) nel sostenere la risoluzione delle Nazioni Unite tesa a interrompere il conflitto Marocco-Sahara Occidentale, che dura da 40 anni, attorno alla questione del riconoscimento dell’indipendenza di questa strategica striscia di deserto lungo le coste atlantiche dell’Africa. Un appoggio dato durante la riunione svoltasi a Marrakesh proprio sul tema, organizzata dal Marocco, che ovviamente si attendeva ad un esito contrario.

«Si appoggia senza riserve l’opera mediatrice e diplomatica delle Nazioni Unite che cerca una soluzione accettabile per entrambe le parti, realistica e pragmatica alla lunga crisi del Sahara Occidentale», si legge nel comunicato congiunto. Ramaphosa si è spinto a dichiarare che il Sudafrica è vicino al popolo del Sahara Occidentale, lo supporta e non lo dimentica. Ramaphosa si appella alla comunità internazionale affinché supporti il Sahara Occidentale con la stessa solidarietà internazionale che fece crollare il regime di apartheid boero, affinché le aspirazioni popolari di libertà e indipendenza del Sahara Occidentale si realizzino. Il Sudafrica sta sostenendo l’idea di un referendum per decidere l’indipendenza della provincia marocchina ribelle.

Un altro protagonista di primo piano nella presa di posizione della UA e della SADC a favore del Sahara Occidentale è il Presidente Museveni, il quale ha definito la politica del Marocco una occupazione militare e un’aggressione verso il popolo Sararawi che deve terminare. «La lotta per la libertà fa parte della cultura africana. Un detto in Swahili dice: se qualcuno commette un errore è facile rimediare. Evidenziamo la non volontà del Marocco nel porre un rimedio agli errori compiuti verso il Sahara Occidentale in quanto il governo marocchino è entrato nella funesta logica del Ikyi mikipendo kya adui (nessuna trattativa con il nemico). Se tutti i governi africani ragionassero in questo modo, l’Africa scomparirebbe. Occorre seguire l’esempio di Mwalimu Nyerere e Abdel Karume che crearono le condizioni per la federazione tra Tanzania e Zanzibar senza usare la forza». Queste le dure parole del Presidente Museveni.

Il 38simo summit ordinario dei Capi di Stato e di Governo della SADC ha approvato una risoluzione a favore del Sahara Occidentale e del popolo Saharawi. «Dobbiamo essere fermi nei nostri intenti. Durante la lotta contro il sistema coloniale vi sono state delle divisioni politiche che persistono tutt’ora. Queste divisioni politiche non sono però applicabili sulla questione del Sahara Occidentale. Dal Nord America al Sud America al Nord Africa la storia si ripete. Un piccolo regno combatte una piccola nazione che vuole sottometterla con logiche coloniali», si legge nel comunicato ufficiale.

È stata anche nominata una Commissione SADC per favorire il dialogo tra il Sahara Occidentale e il Marocco. La Commissione è presieduta dal Presidente Cyril Ramaphosa, da Hage Gottfried Geingob del Gabon, da Brahim Ghali, esponente del RADS – Repubblica Araba Democratica del Saharawi, e da Emmerson Mnangagwa dello Zimbabwe.

Le prese di posizione a favore dell’indipendenza del Sahara Occidentale decise da Unione Africana e SADC sono i primi importanti segnali della volontà del Continente di adottare una politica estera indipendente e di far pesare la voce dell’Africa sulle vicende del pianeta, e in particolare sulle vicende africane. La vecchia parola d’ordine: «risolvere i problemi africani con soluzioni africane» sta progressivamente diventando realtà.

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